A poche ore da Juventus-Rennes, l’ex attaccante della Lazio Boulaye Dia, trasferitosi in estate al club francese, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Diretta.it. Oltre a presentare la sfida di questa sera, il senegalese è tornato sulla sua esperienza in biancoceleste, soffermandosi anche sulla squadra attuale e sul lavoro di mister Gattuso.
Di seguito, le sue parole:
«La Juventus non è in crisi. E poi hanno perso contro la Lazio, che resta una grande squadra. Se quel giorno hanno perso contro una squadra più forte, parlare di crisi… E poi non ci riguarda, è un problema loro. Seguo sempre i risultati della Lazio. Appena posso, guardo le loro partite. Ho ancora degli ottimi amici lì, voglio bene a tutti e sono contento quando vincono.
Lazio prima in classifica? Nessuno se l’aspettava, ma noi sapevamo di cosa fosse capace la squadra. Quando è arrivato Gattuso con il suo staff e con lo spirito che lo contraddistingue, visto com’era andata l’anno scorso, non potevamo davvero fare di peggio, anche a livello mentale. È stato un rinnovamento. Vista la preparazione prestagionale che abbiamo fatto, sapevamo che saremmo cresciuti, soprattutto dopo la sconfitta in Coppa Italia, che è servita da scossa. Per me non è una sorpresa: so cosa ha portato l’allenatore e come ho lasciato il gruppo.
Se ero fiducioso con Gattuso? Sì, decisamente. Lo sta dimostrando finora: quello che sta facendo è ottimo. Non è un mago, semplicemente c’è del lavoro dietro. La gente lo ha giudicato per le esperienze passate, ma ogni club e ogni contesto ha la sua verità. È venuto con una missione da compiere e per ora la sta facendo benissimo. Parlo ancora con i miei ex compagni, non tutti i giorni, ma di tanto in tanto, con alcuni come Reda (Belahyane) o Noslin.
Quando sono arrivato alla Lazio, Baroni mi ha detto subito che era pronto a giocare con due punte e che sapeva che potevo muovermi dietro l’attaccante. Il suo sistema preferito era il 4-3-3, ma alla fine, in molte partite della stagione, abbiamo giocato insieme davanti, io e Taty Castellanos. Il mio obiettivo, ora, era di ritrovare la Ligue 1 e di inserirmi in un buon progetto dopo la mia parentesi in Italia. Il Rennes ha un’ottima squadra, con grandi giocatori come Lepaul. È un’ottima cosa essere in concorrenza con lui e, soprattutto, giocare al suo fianco: ci spingeremo a vicenda verso l’alto».