Al termine di Juventus-Lazio 0-3 arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.
MANDAS 6
Se la vittoria è ancor più preziosa è perché – parafrasando Simone Inzaghi – “Non ricordo parate di Christos”. Bene con i piedi, sicuro in presa alta, soffia sul destro al 55’ di Woltemade. Notte di estrema serenità.
FLORIANI 6
Anche Gattuso gli tira un po’ le orecchie, perché nel primo tempo non sale quasi mai. Abbastanza timido, disputa una discreta gara, condita dal merito di aver favorito l’incursione del raddoppio di Isaksen togliendo l’uomo al danese con una discesa a tutto gas sulla corsia destra.
SUTALO 7
Nel primo tempo perde due brutti palloni e quasi regala a Kolo Muani la sfera del vantaggio, cincischiando anche sul gol juventino poi annullato per fuorigioco chiaro. Si è ripreso alla grande con una performance solida, robusta, vigorosa. Quel pallone tolto di testa a Woltemade vale davvero tanto.
PROVSTGAARD 7,5
Vittoria storica e primo gol alla Lazio del giovane danese, finalmente convincente. Si è sbloccato, non facevamo gol con i difensori centrali da aprile 2025 con Romagnoli nel derby. Non deve neppure soffrire troppo, se non murando qualche cross nel finale.
TAVARES 7,5
Prestazione semplicemente sontuosa sul campo più difficile. Difende a meraviglia, sguscia via con finte di corpo e impressionante fisicità, ha forza nelle gambe e accelerazioni straripanti nel bagaglio. In fiducia, l’assist panoramico che cambia il campo per Isaksen è per pochissimi interpreti di questo gioco. Supersonico.
FRATTESI 6
Continuo a pensare che lo stiamo servendo poco e male. Lui si butta sempre, è sempre il primo a pressare, corre come un dannato, ma non ha occasioni chiare. Deve crescere nella pulizia tecnica, ma ha morso le gambe ai rivali fino al 94’.
BELAHYANE 7
Non sta sbagliando più una partita, sarà difficile toglierlo dal campo. Interpreta il ruolo con dinamismo e aggressività, rinunciando ad abbassarsi e facendo giocare da regista addirittura il nostro portiere. Va a contrasto, corre verso la porta di Vicario, smista palloni con autorevolezza, si mette davanti a Kalulu col corpo facendo scivolare il pallone in rimessa dal fondo. Straripante.
TAYLOR 7
Poco appariscente ma sempre importante. Fine cucitore di gioco, è prezioso negli uno-due con Tavares e Zaccagni e fa valere un ottimo senso della posizione. Quando inciderà pure in zona gol diventerà un giocatore di alto livello. Speriamo che la botta che lo costringe al cambio non abbia ripercussioni.
ISAKSEN 8
Finalmente Gustav! Non prende la porta di testa nel primo tempo, ma dà il raddoppio a Floriani per un’ora abbondante e sigla un altro bellissimo gol col sinistro a giro, bissando la rete dello 0-2 dello scorso anno. Ormai è un ammazza-grandi, quando è in fiducia può diventare un fattore. Da un suo incremento del bottino realizzativo dipende tanto del destino della Lazio.
NOSLIN 6
Ha battagliato con Bremer per un’ora, prendendo pochi palloni e sbagliando più di una sponda, ma non si è mai dato per vinto e alla fine ha guadagnato qualche rimessa per farci respirare. Stancato l’avversario, ha poi facilitato il compito di Pinamonti, come già accaduto col Monza.
ZACCAGNI 6,5
Prestazione sufficiente, non è riuscito a salire in cattedra ma ha fornito a Provstgaard il cioccolatino scartato dal danese per il vantaggio in chiusura di prima frazione. Un altro assist, poi tanto lavoro difensivo. Si è messo a disposizione della squadra.
I cambi
LAZZARI 6
Entra bene in campo nell’inedito ruolo di ala destra e si rende protagonista di una o due giocate in velocità con ottimo piglio.
PEDRAZA 6
Ha pochi minuti a disposizione, ma mette in campo ferocia e grinta nonostante Tavares gli stia inevitabilmente lasciando solo le briciole.
DELE-BASHIRU 7
Riscatta l’orrore davanti alla porta dell’ultimo Juventus-Lazio facendosi tutto il campo e bruciando Bremer per la pregevole rete del 3-0. Uno spunto da urlo, il nigeriano è riuscito per una volta a far valere freschezza e gamba.
PINAMONTI 6,5
Con l’atteggiamento giusto protegge finalmente più di un pallone, lavora da pivot, lega la manovra e va alla conclusione. Gestisce sapientemente il pallone in uscita che Dele-Bashiru trasforma nel clamoroso tris. Ingresso brillante.
GATTUSO 8
La vittoria a Torino mancava da nove anni, ne era arrivata appena una in ventiquattro. Così rotonda mancava addirittura dal 1995. Il miglior inizio di stagione è confezionato, a patto di non specchiarci con Parma, Sassuolo e Cagliari. Ma ci godiamo una serata storica, una delle più belle degli ultimi anni: abbiamo dominato in casa della Juventus e confermato il primato in classifica.