Lazio, Sarri: “Qui ho ritrovato la voglia di allenare, prima di smettere ho un sogno…”

Al termine della gara tra Fiorentina e Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN. Tra i vari argomenti trattati il tecnico toscano ha avuto modo di soffermarsi anche sul tema Flaminio.

Di seguito le sue parole:

-Sulla gara: “Ci è andata anche bene, abbiamo concesso palla per l’1-1 e per il 2-1, avremmo visto altra partita. Abbiamo sofferto quando serviva, abbiamo attaccato quando la Fiorentina ha iniziato a calare. Venivamo da una partita europea, loro hanno speso più di noi perché erano in svantaggio. Soddisfazione per aver vinto su un campo difficile contro una squadra forte. Abbiamo da fare una maratona e siamo a 7-8 chilometri. Soddisfazione fino a Roma, poi si riparte…”. 

-Sulla Fiorentina: “La Fiorentina è una squadra difficile, sono primi in tante classifiche. Primi per possesso, supremazia, tiri fatti. Attaccano con tanti e qualcosa concedi. Era normale stare più bassi e sfruttare la parità numerica concessa”. 

Sulle sue motivazioni alla Lazio: “Per te è una battuta, ma non l’ho mai nascosto che alla Lazio sto bene. Con il mio gruppo, con l’ambiente a Formello. Mi piace il nostro pubblico, sorpresa straordinaria. Il popolo laziale ti entra nella pelle dopo un po’ che ci sei, all’esterno viene descritto come diverso. Ho ritrovato la voglia di allenare in quest’ambiente, sono io a ringraziare i tifosi laziali”. 

-Sul Flaminio: “Ho parlato diverse volte con suo figlio negli ultimi tempi, era convinto che Maestrelli fosse un idolo solo a Roma. Io sono cresciuto a Firenze e qui aveva una considerazione enorme. Questo personaggio mitico, come detto a suo figlio, il mio obiettivo finale è fare la prima partita al Flaminio e che il Flaminio sia intitolato a Maestrelli”.