«Un minimo di gestione Sarri l’ha già attuata nell’ultima partita contro la Fiorentina, come dimostrano le sostituzioni di Zaccagni e Basic all’intervallo. Il tecnico vuole sì fare bella figura, ma allo stesso tempo sta gestendo gli incerottati in vista dell’appuntamento più importante della stagione: la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta. Anche perché, di fatto, non ci sono molte alternative. La gara di Bergamo rappresenta una sorta di Everest per la Lazio, soprattutto in un momento come questo, con un’infermeria che non accenna a svuotarsi. Se si dovessero dare delle percentuali, si potrebbe parlare di un 70% Atalanta e 30% Lazio, anche perché per la Dea la Coppa è diventata un obiettivo prioritario. Per quanto riguarda la formazione, Sarri ha a disposizione un numero limitato di soluzioni. Non è escluso l’impiego di Dele-Bashiru al posto di Basic, sia per una questione fisica sia perché il croato non è ancora al top della condizione, ma si tratta comunque di sfumature». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Il tema principale resta un altro: la società dovrebbe iniziare a programmare la Lazio della prossima stagione, con o senza Sarri. Servono verità e chiarezza, non le solite favole. Il punto di partenza è inevitabilmente l’allenatore: in caso di permanenza del tecnico toscano, sarà necessario stilare un programma a quattro mani con il presidente Lotito; in caso contrario, servirà prendere una direzione chiara e mostrare chiarezza. Possibile cessione di Zaccagni? Se la linea dovesse restare quella di vendere i giocatori con mercato, qualità e ingaggi elevati per ridurre i costi, diventa difficile andare molto lontano. I ricavi della Lazio, infatti, sono paragonabili a quelli di club come Udinese o Torino».
Infine: «Sarà fondamentale chiudere la stagione almeno all’ottavo posto. La nona classificata, infatti, è costretta a disputare un turno preliminare di Coppa Italia ad agosto contro una squadra di Serie B o C, con inevitabili ripercussioni sulla preparazione e sulla programmazione della stagione successiva. Prossime due partite? Il potenziale tecnico delle avversarie – Napoli e Atalanta – è nettamente superiore a quello della Fiorentina, contro cui la Lazio è uscita sconfitta pur senza demeritare».