Intervenuto ai microfoni ufficiali del club, Pietro Monachino, responsabile dello staff medico biancoceleste, ha fatto il punto sulle condizioni dei giocatori attualmente infortunati.
Di seguito, le sue parole:
«Per quanto riguarda Guðmundsson, sono in continuo contatto con lo staff in Islanda. Martedì ripeterà gli esami e, verosimilmente, se gli esami ci daranno esito positivo, cercheremo piano piano di reintegrarlo in campo, perché quello è l’obiettivo. Non subito col gruppo squadra: ha avuto purtroppo una lussazione che è stata vista bene in campo. Una lussazione che si è ridotta in maniera spontanea: è il primo episodio e questo è un altro elemento prognostico positivo. C’è stata una piccola frattura del trochite, quindi abbiamo dovuto rispettare dei tempi che sono fondamentali. L’obiettivo è stato ed è quello di riportarlo in campo senza ricorrere alla chirurgia, perché quello era il rischio maggiore con un trauma di questo tipo.
La spalla, da quello che lui mi ha detto, è stata fuori per pochi secondi ed è stato, per fortuna, il suo primo episodio, quindi diciamo che, da un punto di vista prognostico, tutto questo è un grosso vantaggio. L’evento, se avete visto l’immagine, è stato veramente forte come ambito cinetico e, quando queste lussazioni non si riducono in maniera spontanea e la spalla rimane fuori per più tempo, ma soprattutto non sono un primo episodio, è ovvio che il rischio di dover arrivare alla chirurgia è più alto. Nel caso suo, se il percorso continua così, potremo presto riportarlo in campo.
Per quanto riguarda invece Cancellieri, lui ha avuto un infortunio particolare, ma sta andando molto bene. Abbiamo fatto ieri il test esocinetico per vedere quella che è la situazione muscolare. Per fortuna, grazie al lavoro fatto in questi giorni, è muscolarmente abbastanza avanti, non avendolo mai fermato, quindi prevediamo di riportarlo in gruppo, verosimilmente, la settimana prossima. Ha avuto una brutta, brutta ferita, però sta procedendo tutto molto, molto bene.
Rovella e Marušić, nel complesso, stanno andando entrambi bene. Abbiamo adottato una linea molto cauta perché questo tipo di infortunio lo richiedeva con entrambi. Credo che siamo verso la dirittura d’arrivo, perché entrambi, negli ultimi esami, ci hanno dimostrato un quadro buono. Anche se non siamo ancora nella logica di definirli pronti per il rientro, penso di poterli riaggregare a breve al gruppo».