40 anni di Lazialità, una nuova sorpresa in arrivo: qualcosa di speciale sta per svelarsi

Lazialità festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio, ma anche un format televisivo e un sito.

Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia della Prima Squadra della Capitale. Un traguardo storico che “Lazialità” continua a festeggiare insieme a tutti i suoi lettori.

Due copertine dedicate a Paolo Di Canio

La redazione di ‘Lazialità’ sta preparando un libro unico da collezione, ricco di immagini, parole e ricordi per rivivere insieme emozioni, volti e storie che ci uniscono da generazioni. Un volume che ogni laziale dovrebbe trovare sotto l’albero di Natale, un pezzo di storia da custodire, leggere, tramandare.

In attesa della pubblicazione, continua il nostro viaggio nella storia della Lazio e di Lazialità con il confronto, di volta in volta, di due copertine iconiche. Il protagonista di oggi è Paolo Di Canio, ex giocatore e tifoso biancoceleste, forse l’ultima bandiera di un calcio fatto ormai solo di maglie da cambiare.

Alla Lazio dal 1987 al 1990 e poi dal 2004 al 2006, Di Canio ha collezionato in totale 20 gol in 125 presenze con il club. E’ sufficiente l’immagine per capire a quale numero di “Lazialità” sia legata la prima copertina di oggi.

Una copertina storica

Paolo Di Canio mostra il numero 3 con le dita mentre esce dal campo. Sopra una scritta: “Che bello!“. Superfluo aggiungere altro. Eh sì perché quel derby del 6 gennaio 2005 non poteva andare meglio. Una partita dove gli astri hanno cucito la trama perfetta.

Paolè j’hai fatto male“. Questo il grido in cronaca di Guido De Angelis passato alla storia. Nell’editoriale di quel giorno scriveva: “La Lazio è tornata a trionfare in un derby. E lo ha fatto come lo avevamo immaginato nei sogni più belli. Con grinta, cuore, orgoglio“. Quel 3-1 non fu solo una vittoria. Fu un grido scolpito nella storia, con Di Canio anima indomabile della Lazio, padrone del derby, di Roma, e simbolo di un orgoglio che non muore mai.

Così come non muore mai Giuliano Fiorini, l’uomo che salvò la Lazio a sette minuti dalla fine di tutto. Nella seconda copertina di oggi, Paolo Di Canio omaggia l’eroe biancoceleste. E’ il 28 agosto 2005, prima giornata del campionato 2005-2006. Allo stadio Olimpico scendono in campo Lazio e Messina.

L’ex numero 9 biancoceleste tiene in mano una maglietta d’altri tempi, la “maglia bandiera“. La mostra con orgoglio alla Curva Nord. Quella è la maglietta di Giuliano Fiorini. L’attaccante della “Lazio dei -9” era morto da pochi giorni, vittima di una brutta malattia. Ma in realtà, per i tifosi, non è mai morto.

Condividi su

Pensieri e parole di
Guido De Angelis

Le pagelle di Lazio-Milan 1-0: altro capolavoro di Sarri, cambi decisivi. Voliamo ai quarti!

Al termine di Lazio-Milan di Coppa Italia arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore,…

Milan-Lazio 1-0, le pagelle: Zaccagni e Romagnoli i migliori. Perdiamo per una scelta arbitrale incomprensibile

PROVEDEL 6 – Potrebbe forse qualcosina in più sul gol di Leão, a cui risponde con…

Lazio-Lecce 2-0, le pagelle: tutti ad alti livelli, un grande Basic. Sarri ha creato un gruppo

PROVEDEL NG – Non è giudicabile: non è mai impegnato in una serata assolutamente tranquilla. Sette…

Leggi anche

Le pagelle di Lazio-Milan 1-0: altro capolavoro di Sarri, cambi decisivi. Voliamo ai quarti!

Lazio, Mandas: “Sempre pronto ad aiutare la squadra. Futuro? Non ho ancora parlato con la società”

Lazio, Sarri: “Cambi decisivi. Insigne? I ruoli da migliorare sono altri. Su Milinkovic e Luis Alberto…”