Lazio, undici anni dalla scomparsa Chinaglia: il ricordo di Guido De Angelis

Sono passati undici anni da quel 1 aprile 2012, *in cui* ci lasciava Giorgio Chinaglia. Simbolo e condottiero del primo scudetto vinto dalla Lazio, una vera e propria leggenda nella storia biancoceleste. Nel giorno in cui ricorre la sua comparsa, il nostro direttore Guido De Angelis, durante il suo editoriale nella sua trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” su Radiosei, lo ha voluto ricordare così:

Era il 1 aprile di 11 anni fa, ero sullo stesso divano dove sono ora. Mi arrivò una chiamata e attaccai sperando in uno scherzo. Ci chiamavamo spesso io e Giorgio, lo svegliavo per vedere la Lazio, e di sicuro lo avrei portato con me molte volte in TV o in radio, anche perché secondo me avrebbe fatto, ad oggi, l’opinionista sportivo. Giorgio è un pezzo di storia, leggenda della Lazio. Era uno che la sapeva tramandare e raccontare”. Parole sentite, quelle di De Angelis che ha voluto dedicare un pensiero a Long John anche sui suoi profili social: “Sono passati 11 anni…Ti ho vissuto prima come mio idolo, poi da giornalista… non devo,non posso, non riesco a dimenticarti… sarai sempre nel mio cuore”.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

“La società sta sbandando pericolosamente. Lazio-Avellino non è una partita, ma una prova di resistenza”

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“Sotto il vestito ormai non c’è più niente, ma restiamo vicini alla Lazio e non abbandoniamola”

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“Mettiamoci l’elmetto e cerchiamo di salvarci. Gattuso il tecnico giusto per un obiettivo di questo tipo”

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