«Domenica contro il Napoli farei giocare Noslin a sinistra e Pinamonti al centro. L’ex Sassuolo ha segnato il gol decisivo contro il Cagliari: è in fiducia e il suo entusiasmo va sfruttato. Del resto, Noslin era stato acquistato per giocare da esterno. Gattuso avrebbe poi Cancellieri come arma da sganciare a gara in corso». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata, durante la trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «La squadra di Allegri entrerà in campo con la paura. Il pubblico contesterà la società, il tecnico e, in parte, i giocatori: ci sarà quindi un’aria molto pesante. La Lazio dovrà essere brava a spaventare i partenopei, alzando i ritmi e aggredendoli sul piano atletico, fisico e psicologico. Il Napoli, inoltre, ha un’età media di 28,4 anni ed è la squadra più vecchia della Serie A; non a caso, nell’ultima mezz’ora va spesso in difficoltà. Questa volta, poi, non avrà nemmeno cambi in difesa e a centrocampo. I biancocelesti dovranno quindi sfruttare questa situazione nella ripresa, contando sul fatto che, nell’ultima parte di gara, la squadra campana andrà inevitabilmente in sofferenza. Bisognerà ripetere la prestazione offerta a Torino contro la Juventus: anche in quel caso c’era un clima molto teso e la squadra di Gattuso è stata brava a non aspettare gli avversari, ma ad attaccarli con aggressività».
Infine: «A Porto ho visto una squadra slegata, non divisa, ma proprio frantumata. A un certo punto, verso il finale di gara, De Bruyne e Lucca si sono scambiati parole pesanti: questo episodio, insieme alle dichiarazioni di Politano, Højlund e McTominay nel post-partita, fa capire che il gruppo di Allegri non è unito. Vi posso assicurare che a Napoli, oltre a non essere in buoni rapporti con De Laurentiis, vogliono tutti la testa del tecnico».