«Contro il Cagliari sono arrivati tre punti pesantissimi. A livello psicologico non si trattava di una partita semplice da affrontare, perché eri consapevole del salto in classifica che avresti potuto compiere. Inoltre, era la terza gara in una settimana e, osservando le prestazioni di alcuni calciatori, la stanchezza si è fatta sentire. Questo ha rappresentato un problema, perché la Lazio, come ha detto Gattuso, deve andare sempre a mille se vuole ottenere risultati positivi». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata, durante la trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Ad ogni modo, un conto è affrontare una squadra come il Sassuolo, che se la gioca a viso aperto, un altro è incontrare il Cagliari, che pensa soprattutto a difendere per poi puntare tutto sulle ripartenze. In alcuni tratti della partita, quello dei sardi mi è sembrato un vecchio catenaccio anni Sessanta. Inoltre, la Lazio era anche andata in svantaggio. La rete dei rossoblù è arrivata in modo fortuito, ma i biancocelesti erano comunque chiamati a recuperare. C’erano, quindi, diverse condizioni sfavorevoli, ma alla fine i tre punti sono arrivati meritatamente. Quando non riesci a esprimerti al meglio e, in più, devi fare i conti con le pressioni, i punti conquistati pesano ancora di più. Questi, in particolare, hanno un valore persino superiore a quelli ottenuti a Reggio Emilia contro il Sassuolo».
Infine: «Conquistare un posto in Europa, a questo punto, diventa un obiettivo più che realizzabile, forse anche attraverso la porta principale. È una considerazione che nasce da ciò che sta facendo la Lazio e dal vantaggio che ha maturato su squadre come Juventus, Napoli e Atalanta».