“Quelli che…”, Giordano: “Lazio matura e consapevole. Isaksen sta trascinando la squadra”

«Quella contro il Cagliari è stata una vittoria meritata. Non si può pretendere di giocare sempre come abbiamo fatto a Torino o a Reggio Emilia. Dopo il gol sciocco subito in avvio, la partita si era messa male, ma la reazione dei biancocelesti è stata forte. L’uscita dal campo di Fadera, da questo punto di vista, ci ha aiutato: il gambiano ci stava mettendo in difficoltà. Il suo infortunio ha rappresentato, quindi, un vantaggio che siamo stati bravi a sfruttare. La Lazio, apparsa un po’ stanca, si è aggrappata a Isaksen, che in questo momento sta trascinando la squadra: bisogna sfruttare il suo momento. Quando in una partita non tutto va come previsto, come accaduto contro i sardi, un risultato di questo tipo assume ancora più valore. Bisogna avere la maturità di capire che non tutte le gare possono andare allo stesso modo. Ieri abbiamo avuto pazienza e non era facile, perché contro squadre di questo tipo si rischia a volte di innervosirsi. La Lazio mi ha dato l’impressione di stare maturando anche sotto questo aspetto: ha la consapevolezza che, anche quando va in svantaggio, può poi ribaltare la partita». Queste le parole di Bruno Giordano nel corso della mattinata, durante la trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio.

L’opinionista ha poi proseguito: «Isaksen? Sta crescendo anche sul piano della personalità. Dal punto di vista tecnico non mi meraviglia: lo abbiamo visto giocare in Europa League contro di noi e sappiamo che ha grandi qualità. Ora sta acquisendo sicurezza e i compagni lo cercano: lui lo percepisce e questo gli trasmette tranquillità. Quello segnato ieri è stato un gol difficile e bellissimo, ma lui spesso realizza reti di questo tipo. Ricordo pochi suoi gol brutti. Possiamo dire che il modo di giocare della squadra e la fiducia che Gattuso gli sta dando stanno facendo la differenza. Ho sempre detto che il danese non fosse ancora in grado di reggere i 90 minuti: magari disputava una buona mezz’ora, per poi calare con il passare del tempo. Adesso, invece, riesce a mantenere lo stesso livello fino alla fine e questo rappresenta un valore aggiunto».

Infine: «I cambi? Si vedeva che alcuni giocatori erano stanchi. L’allenatore deve fare delle scelte e mandare in campo i calciatori più in forma del momento. Tavares era un po’ affaticato rispetto alle gare precedenti, mentre Frattesi giocava troppo vicino ai difensori centrali del Cagliari, finendo per lasciare scoperta la zona centrale del campo. Ma ci può stare: rientra tutto nella logica delle cose».

Condividi su

Pensieri e parole di
Guido De Angelis

“Stiamo vivendo un sogno a occhi aperti. Godiamoci il momento”

L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze…

Lazio-Cagliari 2-1, le pagelle: uragano Isaksen, cambi decisivi. Steccano Tavares, Frattesi e Belahyane

Al termine di Lazio-Cagliari 2-1 arrivano, come di consueto, le pagelle del nostro direttore, Guido De…

“Restiamo con i piedi per terra e viviamo alla giornata. L’obiettivo è tornare in Europa”

L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze…

Leggi anche

Cragnotti Guido De Angelis Lazialità
#cragnottiLazioLotito

Lazio, Cragnotti: “Anche io fui contestato, ma lo stadio non si lascia vuoto. Scudetto? Aspettiamo la fine del girone d’andata”

“Quelli che…”, Mattei: “Il tifoso laziale costretto a fare ciò che non avrebbe mai voluto. Lotta europea? Vi dico la mia”

Gennaro Gattuso

“Quelli che…”, Cardone: “Gattuso meno caratterizzato di Sarri e Baroni. Marušić e Rovella, obiettivo panchina contro il Napoli”