La Lazio supera 3-0 la Juventus, con le reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru, espugnando l’Allianz Stadium di Torino a nove anni dall’ultima volta. Prestazione maiuscola degli uomini di Gattuso, mai messi realmente in difficoltà da una Vecchia Signora sfiduciata e senza idee, che nulla ha potuto di fronte a una Lazio cinica, autorevole e, a tratti, dominante. Per ritrovare una vittoria così netta in terra piemontese bisogna tornare indietro di 31 anni, al 1995, quando la Lazio di Zeman espugnò il vecchio Delle Alpi battendo 3-0 la Juventus di Lippi, grazie ai gol di Di Matteo, Bokšić e Venturin. Una vittoria, dunque, storica, capace di travalicare i confini nazionali e assumere una portata ancora più ampia, anche grazie all’attività dei numerosi Lazio Club dislocati nei diversi continenti, autentiche roccaforti biancocelesti impegnate quotidianamente a promuovere la lazialità a ogni latitudine. Dall’Europa all’America, dall’Asia all’Oceania, la gioia per il successo dello Stadium si è propagata in tutto il mondo. Numerosi tifosi biancocelesti, riunitisi in pub e locali di ogni Paese, hanno seguito insieme la partita, sostenendo la squadra dal primo all’ultimo minuto ed esplodendo di gioia al triplice fischio. A fare da sfondo, la consapevolezza che né la distanza né le contingenze potranno mai scalfire un senso d’appartenenza radicato, un sentimento autentico, una passione quasi viscerale. «La Lazio è dove sono i laziali»: il motto inciso nei loro cuori per l’eternità.

