Termina 0-3 la gara tra Juventus e Lazio, prestazione importantissima da parte della squadra di Gattuso che sia sotto l’aspetto tecnico, sia sotto quello tattico, incarta la Juventus di Spalletti e ritorna prima in classifica a pari punti con l’Inter di Chivu a quota 19. Al termine della gara è intervenuto ai microfoni di Dazn il tecnico biancoceleste Gennaro Gattuso per analizzare la vittoria. Di seguito le sue parole:
“Da quando ho iniziato a fare questo lavoro è la prima volta che vinco a Torino, però i complimenti vanno ai ragazzi perché lavorano forte, si è creata una bella famiglia. I complimenti vanno fatti anche al club, con pochi soldi abbiamo preso bravi ragazzi con voglia. Il merito è tutto di questi ragazzi, per me è facile allenarli, la classifica continuo a non vederla, ci godiamo questa bella vittoria ma ora testa al Parma. Speriamo di continuare a sorprendere però oggi era importante anche per mentalità e voglia, nelle altre gare abbiamo rischiato tanto rispetto a oggi che abbiamo fatto molto meglio sotto questi aspetti. Non sto facendo nulla, io sono stato a un bivio tempo fa nella mia carriera, non volevo più allenare perché mi davano fastidio determinati atteggiamenti, dopo ho fatto un percorso e ho lavorato, e ora sono io che ascolto, mi arrabbio meno sui telefonini e in generale, dopo ciò le due o tre cose che chiedo in campo non si discutono, si fanno, anche le esperienze all’estero mi hanno aiutato molto. Ognuno di loro ha un modo di fare e nella gestione mi costa tanto in settimana, bisogna mettere tutti in condizione di fare il meglio possibile. Il fatto di non farli mollare secondo me è importante. Nuno e Zac hanno qualità, poi Nuno ha motore e ti fa male, la catena funziona molto bene, anche Taylor quando si inserisce da molto fastidio. Nel primo tempo potevamo fare meglio con Romano, alcune cose vanno migliorate però l’avevamo preparata così, siamo una squadra che non ha paura dell’1 contro 1 e abbiamo gamba. L’arrabbiatura più grande è stata con Milan e Monza dove siamo scomparsi, ancora non abbiamo quella maturità di gestire, per questo dobbiamo continuare a pizzicare in attacco. Il coraggio mi è piaciuto, abbiamo saputo soffrire con voglia di andare in avanti”.