«Gattuso ci tiene molto a liberarsi dell’etichetta di “Ringhio”: un’espressione perfetta per descriverlo da giocatore, ma riduttiva adesso che è allenatore. Il tecnico calabrese, infatti, studia, si aggiorna ed evolve. Ciò che la Lazio sta dimostrando in campo, con il gioco spettacolare e le combinazioni sulle fasce, sta attirando l’attenzione degli esperti anche sulle caratteristiche tattiche della squadra di Gattuso. In altre parole, non si parla più soltanto dell’aspetto caratteriale dei biancocelesti, ma anche di quello tattico, che secondo me è molto interessante». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Non ero d’accordo con le feroci critiche mosse a Gattuso all’inizio e continuo a contestarle, proprio come facevo allora. Dopo la partita di Coppa Italia contro il Mantova, mi sono arrabbiato con il mister per alcune scelte, come quella di insistere su Dia come centravanti. Ciò non toglie che nei suoi confronti siano state mosse critiche eccessive a priori. È un po’ quello che è successo con Noslin: all’inizio lo abbiamo preso in giro, mentre adesso stiamo vedendo tutti quello che è capace di fare».