«Cancellieri tornerà in gruppo la prossima settimana. Durante la sosta pensavamo di poter recuperare alcuni giocatori, invece la Lazio ha perso sia lui sia Guðmundsson. Tra l’altro, l’islandese non si è ancora rivisto in campo: difficile, quindi, pensare di averlo a disposizione per la trasferta di Torino contro la Juventus. Ad ogni modo, tra i titolari Gattuso ha perso soltanto Cancellieri. La sorpresa, invece, è rappresentata da Cataldi: il regista romano si sta allenando, ha voglia di tornare e sarà convocato per la sfida contro il Monza. Resta da capire se si tratterà di una convocazione soltanto simbolica e quale contributo potrà eventualmente dare in questa situazione d’emergenza». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Nella Lazio ci sono situazioni difficili da spiegare razionalmente, come quella relativa agli infortunati: perché i comunicati non corrispondono alla verità? Un altro aspetto difficile da comprendere riguarda la gestione di Pellegrini: perché tenerlo fuori dalla lista quando ci sono ancora due posti liberi?».
Infine: «Quella contro il Monza è una gara insidiosa. È chiaro che, con il pubblico, non ci sarebbe stata partita. La Lazio è più forte dei lombardi, ma avrà poche alternative in panchina: anche Dele-Bashiru e Cataldi, pur rientrando tra i convocati, non saranno al 100%. Sarà quindi importante gestire bene la gara. Formazione? L’unico dubbio riguarda i centrali di difesa. Quando un tecnico, durante una sosta così lunga, ha a disposizione una coppia affiatata come quella composta da Doekhi e Diogo Leite, è chiaro che la prende in considerazione. Va detto, però, che i due, quando giocavano insieme all’Union Berlino, erano impiegati in una difesa a tre. Ad ogni modo, Varela, la prima punta del Monza, mi sembra un centravanti più di manovra e, per questo, Doekhi potrebbe andare in difficoltà».