“Nella storia della Lazio di torti arbitrali ce ne sono stati tanti. Mi ricordo ancora quando c’erano i giudici di porta con Di Bello che non vide il rigore di Strootman. L’episodio dove mi sono arrabbiato di più è il contatto Caicedo-Pezzella 2017, da lì è iniziato il problema con il Var, perché c’è stato questo contrasto che ancora oggi non si capisce chi ha toccato prima la palla. Mi ricordo Pioli che raccontò che quando l’arbitro stava andando al Var, il mister pensava che l’arbitro stesse andando da lui per rimproverarlo. Un altro episodio che mi fece innervosire fu l’anno di Baroni quando la Lazio stava volando e il Var decide di annullare il gol di Rovella da fuori a Parma”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Noi spesso ci concentriamo sui rigori, ma in realtà tante volte nelle partite anche le ammonizioni o i cartellini in generale possono spostare le partite, e in questo caso Tagliavento fu un arbitro che ci fece arrabbiare più volte. Tornando all’attualità sta emergendo anche il personaggio di Frattesi, anche davanti le telecamere dice cose interessanti. Ieri la Nazionale molto bene, il primo tempo è stata una lezione di calcio, una bella nazionale esaltata da Frattesi che ha fatto una grandissima partita”.