Lazialità festeggia i suoi primi 40 anni di vita. Fondata nel settembre del 1985 da Guido De Angelis, “Lazialità” è stata negli anni un magazine, un tabloid, la rivista ufficiale della Lazio e anche un format televisivo e un sito. Tante anime, un’unica missione: raccontare, custodire e diffondere l’amore per i colori e per la storia della Prima Squadra della Capitale.
Un traguardo storico che “Lazialità” festeggerà insieme a tutti i suoi lettori e ai tifosi della Lazio sabato 27 settembre 2025. Il countdown verso il grande giorno è iniziato e abbiamo deciso di accompagnarvi in quest’attesa pubblicando ogni giorno una copertina storica di “Lazialità”.
-44: Giuseppe Signori “100 volte RE”
La copertina di oggi celebra ancora una volta Giuseppe Signori in una delle prime pagine più belle dedicate al fuoriclasse della Lazio. “100 volte Re“: è questo il titolo con il quale “Lazialità” – nel marzo 1997 – celebra il raggiungimento delle 100 reti realizzate in campionato con la maglia biancoceleste da Beppe-Gol.
Il traguardo era stato raggiunto poche settimane prima, in una partita di cartello: Lazio-Inter 2-2 del 16 febbraio 1997. Allo stadio Olimpico – davanti ai suoi tifosi – Signori siglò il gol del definitivo pareggio, su assist di Pavel Nedved. Curiosità: Signori segnò il suo gol numero 100 con la Lazio contro Gianluca Pagliuca, al quale aveva segnato il primo della serie (Sampdoria-Lazio 3-3). Impiegò 133 partite per raggiungere questo traguardo.
Alcune pillole, per gli amanti dei numeri: dei primi 100 gol in maglia Lazio, sette furono le triplette, 14 le doppiette. 45 reti sono state decisive per il risultato finale della partita. Vittima preferita la Sampdoria (10).
All’interno della rivista l’editoriale di Guido De Angelis racconta il bomber. Ne riportiamo alcuni passi: “Beppe Signori nella storia della Lazio. (…) Ma di lui non si ricorderanno solo i gol, ma anche il suo attaccamento alla maglia. Il suo modo di esultare. Il rischio di terminare l’anno in infermeria pur di scendere in campo contro la Roma. Quella corsa sotto la Nord, dopo il derby vinto, arrampicato sulla vetrata quasi a voler abbracciare i tifosi ad uno ad uno. Questo è Beppe Signori. Tanti gol e tanta lazialità“.
