Lazio, Sepe e il biancoceleste nel destino: il suo idolo è Peruzzi

“Per il 32enne di Torre del Greco, si tratta del coronamento di un sogno, che gli consentirà di difendere la stessa porta che un tempo era pertinenza del suo idolo da sempre, Angelo Peruzzi. Ha cominciato grazie a lui, lo ha raccontato anni fa, spiegando pure di essere andato a vederlo allo stadio per la finale di UEFA Champions League del 1996 vinta dalla Juventus”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo: “Ecco Sepe allievo di Mau. Il suo idolo è Peruzzi”. Luigi Sepe aveva la Lazio nel destino: il portiere, arrivato in prestito secco dalla Salernitana e che stamattina svolge le visite mediche in Paidea, aveva come modello l’ex calciatore che ha difeso la posta biancoceleste dal 2000 al 2007. L’estremo difensore, che lo scorso anno in Serie A ha giocato 17 match con una media del 69% di parate a partita, apprezzava di Peruzzi lo stile di gioco, il fatto di andare poco a terra, il suo non essere plateale ma risultare comunque efficace. Atteggiamenti che Sepe cercherà di riportare già tra i pali della porta biancoceleste.

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Pensieri e parole di
Guido De Angelis

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