“Ieri punteggio tennistico che poteva imitare quell’8-2 contro la Fiorentina di anni fa. La Lazio si è riconfermata di nuovo, tutti i giocatori sono in condizioni ottime e quello fa generare una squadra compatta. La squadra ha fatto quello che doveva fare contro un Sassuolo che aveva già fatto vedere i suoi limiti e che la Lazio ha poi fatto evidenziare. Una goleada così non ce l’aspettavamo, però potevamo aspettarci una vittoria. Balisticamente il secondo gol di Noslin sembra più difficile, ma in realtà il primo è più complicato. Sulle reti prese secondo me ad un certo punto dell’area di rigore bisogna aggredire, se guardiamo quello che succede è normale che poi ti fanno gol, da difensore non avrei mai fatto così però gli allenatori sono convinti che è un sistema che funzioni, per me non è così”. Queste le parole di Massimo Piscedda nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
Massimo Piscedda ha poi proseguito: “Sta accadendo che il livello si è abbassato, e la Lazio può iniziare a pensare di entrare nella zona Champions o Europa League, è chiaro che se continua così si va verso la Champions. La Juventus sta facendo fatica, il Napoli sta trovando difficoltà e Fiorentina e Bologna sono sparite per ora. La Lazio deve continuare così. Ieri il gesto tecnico che mi è piaciuto di più è quello di Isaksen che si è portato avanti la palla con il tacco e poi c’è stato il rigore, era veramente difficile fare quella giocata”.