È tornato a parlare di Lazio Francesco Rocca. In un’intervista rilasciata ai microfoni de Il Foglio, il governatore della Regione Lazio, dichiarato tifoso biancoceleste, ha detto la sua sull’inchiesta della Procura di Roma emersa negli ultimi giorni, soffermandosi inoltre sui motivi del dissenso del popolo laziale nei confronti del presidente Lotito e sul ruolo politico ricoperto dal patron capitolino.
Di seguito le sue parole:
«Complotti? No, il problema di Lotito è la postura e la sua incapacità strutturale di comunicare con i tifosi.
Non uso mezzi termini ma non faccio nemmeno retropensieri. Sull’inchiesta bisogna aspettare la magistratura e le indagini. Solo loro hanno il compito di appurare quanto è successo e quanto c’è di vero. Se voglio esprimere solidarietà al senatore? Anche in quel caso, aspetto le indagini: se tutto si rilevasse una bufala, per cosa dovrei essergli solidale?
Non penso che Masi e Maiolini siano coinvolti in questa vicenda. Li conosco da tempo. Bisignani invece l’ho conosciuto di recente, alla manifestazione del 2 luglio, ma penso la stessa cosa.
La manifestazione a Ponte Milvio? Ci ritornerei, senza se e senza ma. E le dico che se questa vicenda avesse delle basi, cosa che mi auguro e sono sicuro che non abbia, si inserisce all’interno della rottura della tifoseria con il presidente. Non il contrario. Nessuno è in grado di manipolare 40-50 mila persone.
Il dissenso? Arriva da lontano. Lotito si è espresso male e in maniera volgare in più occasioni, si è rivolto ai tifosi dando loro degli ‘stronzi’. È un dirigente sportivo, è un senatore. Non è questa la modalità. Siamo tutti esausti, tutti noi tifosi.
Il ruolo di Lotito in politica? Lotito è stato candidato non perché fosse un esperto di economia o geopolitica. Non mi pare che scriva analisi complesse su Limes. È stato candidato perché era presidente della Lazio! Probabilmente il presidente Berlusconi avrà pensato che ci fosse un consenso, cosa che Berlusconi è riuscito a mantenere nel corso di tutta la sua presidenza del Milan. Lotito magari lo voleva emulare, ma diciamo che non ci è riuscito… Di nuovo: torna la postura. Io non ho mai sentito il presidente Berlusconi rispondere al telefono dei tifosi e insultarli. Devi essere al di sopra di queste cose. Ma che livello di civiltà è?».