L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio:
«Quella di ieri è stata una giornata in cui si è parlato di Lazio a livello nazionale. Per l’ennesima volta, la società, nella persona di Lotito, ha pensato di entrare in scena con questa inchiesta. La cosa che mi dispiace è che, quando vengono pubblicati questi verbali della Procura, non ci sia mai un contraddittorio, e questo perché Lotito non vuole, e non ha mai voluto, stabilire un minimo di dialogo. Ieri il Tg1 ha aperto l’edizione serale con questa notizia e, tra l’altro, aprire con una vicenda del genere, con tutto ciò che sta accadendo nel mondo, mi pare anche eccessivo. Questa inchiesta mi sembra l’ennesimo tentativo da parte di Lotito di intimorire, ma credo che questo episodio abbia avuto soltanto l’effetto di accendere ulteriormente gli animi: la gente, adesso, è ancora più arrabbiata. A rimetterci, in tutta questa storia, è l’immagine della Lazio, che viene scalfita e distorta da questa tempesta mediatica. Nel mondo biancoceleste sono anni che si verificano situazioni di questo tipo, ma nessuno si è mai chiesto perché si sia arrivati a questo punto. Sembra che tutto sia avvenuto per caso e che i tifosi siano impazziti. La verità è che la gente è preoccupata per il futuro della propria squadra del cuore, e proprio questo ha fatto scattare tutto il resto. La contestazione nei confronti della proprietà è dovuta non tanto ai risultati sportivi ottenuti in questo periodo, quanto al linguaggio usato negli ultimi tempi da Lotito nei confronti della Lazio, della sua storia e dei suoi tifosi. Se tutto ciò che sta accadendo qui fosse successo dall’“altra parte”, sono convinto che si sarebbero verificati incontri istituzionali o determinate situazioni per cercare di rimettere le cose a posto. La Lazio, invece, è sola e abbandonata a se stessa, come lo è sempre stata nel corso della sua storia».