Lazio-Milan 2-2, le pagelle: Tavares incontenibile (7), Pinamonti un incubo (4). Belahyane ancora sugli scudi

Al termine di Lazio-Milan 2-2 arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

MANDAS 6,5

Rischia troppo coi piedi, Belahyane ci salva. Un paio di interventi importanti (già in avvio), subisce il primo gol di Moreira sotto le gambe, come quello di Karlstrom a Udine, ma ha poche colpe. Avvia l’azione del vantaggio pescando Tavares dal basso con coraggio.

FLORIANI 6

Inizio da fenomeno, con qualche sgroppata sulla corsia e due o tre cross che da quel lato non vedevamo da anni. Cala alla distanza e non tiene Moreira, perdendo in più di un caso la posizione. Comunque sufficiente, ci sta stupendo per applicazione e intelligenza tattica.

LAZZARI NG

SUTALO 6

All’esordio da titolare e a corto di preparazione, non potevamo chiedere di meglio: solido nei duelli, annulla dal campo Goncalo Ramos e si concede pure qualche uscita in bello stile. Dopo due terzi di gara non ne ha più ed esce per Leite.

LEITE NG

Non è giudicabile visti i pochi minuti a disposizione, ma se la cava egregiamente. È arrivato da tre giorni, ci darà una grande mano.

PROVSTGAARD 6

Un ottimo primo tempo, difende attaccando. Nella ripresa trovo delittuoso farlo uscire così alto a centrocampo: il Milan lo attrae e poi imbuca nel tratto di campo lasciato scoperto.

TAVARES 7

Le due reti nascono da due sprint supersonici del portoghese, in stato di grazia. Se la cava bene anche in fase difensiva. In queste condizioni è un’arma letale per i rivali, chapeau.

TAYLOR 6,5

Governa il centrocampo in un gran primo tempo, per poi spegnersi completamente col passare dei minuti. Va a vuoto troppo facilmente sull’uno-due tra Pulisic e Chukwueze che genera il 2-1 di Moreira. Comunque autorevole, deve prendersi in mano la squadra col suo palleggio nei momenti di stanca.

GUDMUNDSSON NG

FRATTESI 6,5

Cala vistosamente alla distanza, nel primo tempo aveva sfiorato il quarto gol in quattro partite. Incursioni in area e ferocia sono le solite, ma nella ripresa era sfiancato.

BELAHYANE 7

Giù il cappello, gara sontuosa. Gioca mille palloni, salva Mandas quando sbaglia dal basso, va a contrasto con Musah (che è il doppio di lui) e non sfigura, è letteralmente dappertutto e l’ammonizione è ingenerosa. Ha corso per quattro senza perdere la lucidità, sbagliando pochissimo. Una bella sorpresa. Se è questo, il rientro di Rovella non sarà automatico. Meriterebbe forse 6,5, ma dopo aver digerito tutte le nostre critiche ha dimostrato di poter far parte di questo nuovo ciclo.

CANCELLIERI 7

Tra i migliori, sblocca la partita chiudendo l’azione sul cross dalla sinistra di Zaccagni e poi rincorre Estupinan come un dannato, dando sempre il raddoppio a Floriani Mussolini. Per una volta, si è destato dal torpore.

ISAKSEN 5

Non ci aiuta minimamente, se non per un giallo inflitto a Pavlovic nell’avviare una potenziale ripartenza. Un peccato che nel finale quasi cammini invece di difendere con cattiveria.

NOSLIN 6

Segna un gol importante, quello del raddoppio, in modo goffo ma coraggioso. Se ne era mangiato un altro in maniera abbastanza clamoroso. Se fosse vera la notizia di Icardi, dire di no ad un killer come lui sottoporta sarebbe un delitto.

PINAMONTI 4

Entra nella fase più delicata e non tiene una palla. Non gli chiedo di segnare, ma non ha difeso una sfera né ha mai pressato realmente il portatore di palla rossonero, limitandosi a correre blandamente a distanza. Ci servirebbe un centravanti sporco, arcigno nei contrasti, un figlio di una buona donna (calcisticamente parlando). L’ex Sassuolo, invece, pare un signorino: ho come la sensazione che non abbia la tigna per una squadra come questa, e il fatto che sia partito dall’inizio Noslin potrebbe pure non essere un caso. Un disastro, i due gol del Milan nascono da altrettanti palloni non protetti a dovere.

ZACCAGNI 7

Fa un gran lavoro nel primo tempo, serve l’assist a Cancellieri per l’1-0 e duetta in maniera inappuntabile con Tavares. Rischia di chiudere un’azione da Barcellona con un gol da cineteca, ma colpisce il volto di Maignan, molto abile a chiudergli lo specchio in uscita disperata. Si sacrifica nel secondo tempo spendendo un giallo, ma avrebbe potuto farci uscire qualche volta in più.

GATTUSO 6,5

Primo tempo scintillante, ripresa ai limiti del dramma. Ci teniamo una prima frazione giocata divinamente dominando sul Milan. Per giocare questo calcio coraggioso fatto di riferimenti serve essere al 101% e in questo momento non possiamo esserlo. Ma i progressi sono evidenti e ora non bisogna fermarsi. Pensando a Lazio-Mantova, tiriamo un bel sospiro di sollievo…

Condividi su

Pensieri e parole di
Guido De Angelis

“La società non riesce più a prendere iniziative per la sua gente. Stiamo normalizzando l’assurdità”

L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze…

“Tre punti che valgono oro. Messaggio chiaro di Gattuso ai giocatori”

L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze…

Le pagelle di Venezia-Lazio: Mandas eroe, ok Sutalo e Belahyane. In affanno Provstgaard, mezzali opache

MANDAS 8Per salvare Floriani Mussolini causa il rigore per il Venezia ma poi ipnotizza Yeboah. Mura…

Leggi anche

“Quelli che…”, Cardone: “Terzini, ecco le gerarchie sulle fasce. Pedraza? Gattuso si aspettava un giocatore più forte”

#40 anniguido de angelislazialitaLaziolibrerie

“Un Viaggio nella Storia della Lazio” il nuovo Libro di Guido De Angelis. Edizione Speciale e limitata ora disponibile anche on line nella sezione Store, e sempre nelle librerie!

Il nuovo Corso di Informazione Sportiva di Lazialità