Al termine di Udinese-Lazio arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.
MANDAS 7
Due ottime parate su Davis e Kamara, nella stessa azione, utili a salvare il risultato. Meglio del solito con i piedi, è incerto soltanto su una conclusione da quaranta metri di Kamara alla fine del primo tempo. Sfortunato sul gol di Karlstrom: la sfera gli passa sotto le gambe, forse avrebbe potuto tentare l’uscita disperata.
FLORIANI MUSSOLINI 7
Kamara è il quinto di sinistra più in forma del campionato, ma l’ex Cremonese lo controlla al meglio e fa le due fasi con personalità da veterano. Diventato titolare in men che non si dica, è tra le sorprese di questo avvio di campionato. Sereno nelle diagonali, preciso nelle respinte di testa, si ripropone con buonissima continuità sulla corsia di competenza.
DOEKHI 6,5
Un armadio nei duelli con Davis, sbroglia di testa più di una situazione pericolosa e vince tutti i contrasti con Davis. Molto sicuro e pulito in uscita, non è un centrale coi fiocchi ma è molto applicato ed è un marcatore arcigno. Ha il grande merito di mettere al centro nel finale un cross perfetto col mancino per la testa di Gudmundsson, che ha ricordato molto il traversone di Lukaku per la testa di Immobile a Firenze nell’ottobre 2019. In crescita.
PROVSTGAARD 6 –
Lento e compassato, è l’unica nota stonata della partita e confesso che non mi sia minimamente piaciuto. Combina la frittata sul gol di Karlstrom, è impacciato su Davis. Non voglio dargli un’insufficienza pesante, perché non ha mai perso la lucidità, ma pensare che sia già il leader della retroguardia è prematuro.
TAVARES 8
Moto perpetuo instancabile, prestazione cla-mo-ro-sa. Devastante nelle percussioni, il suo strapotere fisico è un fattore per l’intera gara. Sprinta, sterza, crossa, al 90’ pennella uno spiovente che andrebbe soltanto sbattuto in rete. Una piccola amnesia in uscita nel primo tempo, poi il portoghese duetta con Zaccagni e Taylor da fenomeno. Come un nuovo acquisto, letteralmente straripante. Ah, che differenza fa la testa…
FRATTESI 8
Inizia la sfida facendosi soffiare malamente la merenda, si riprende alla grande aumentando i giri del motore ed esagerando in più di un frangente. Mostruoso in zona gol, con la punta toglie la ragnatela dall’incrocio e fa tre su tre. Solo Zarate ci era riuscito in 126 anni di storia. Che dire, andrebbe messo in una teca e scongelato ogni venerdì per non fargli saltare un minuto. Velenoso, le sue zampate stanno cambiando la storia di questo avvio.
TAYLOR 7,5
Danza sul pallone con autorevolezza e grazia, serve un ottimo assist per la testa di Isaksen dopo una finta di corpo e nel primo tempo ha il demerito di sbagliare due volte la misura dell’ultimo passaggio che ci avrebbe mandato in porta. Ma è regista offensivo, interditore, playmaker e incursore. Fa tutto e lo fa bene. Con ciliegina sulla torta: arpiona il lancio di Vojvoda e dà il là alla rete della rimonta.
BELAHYANE 7
Sarà pure scolastico in alcune giocate, ma ha personalità e visione di gioco e nel primo tempo una nostra grande occasione deriva dalla sua abnegazione sulla linea di fondo. Esce in maniera pulita, strappa tanti palloni preziosi e se la cava pure col fisico contro rivali ben più prestanti. Una lieta sorpresa, solo applausi.
ISAKSEN 5
Tante attenuanti, non ha fatto la preparazione. Ma si è limitato ad appoggiare palloni all’indietro, decisamente troppo poco.
PINAMONTI 5
Non struscia un pallone con Solet, poi Kabasele lo stende al primo contrasto e lo manda ko. Stecca fragorosamente l’esordio dal 1’.
ZACCAGNI 6,5
Da piena insufficienza fino al 70’, non si era mai visto. Poi si mette in proprio e salta come un birillo Vojvoda, tornando a fornire un assist – a Frattesi – dopo un anno e mezzo. Sfortunato sul destro terribile che si infrange sul palo. Per fortuna il legno è il preludio al gol da tre punti di Gudmundsson.
I cambi
CANCELLIERI 5,5
Sarebbe pure generoso nei ripiegamenti, se non spianasse sistematicamente la strada ai friulani. Suo il cross da cui nasce il palo di Zaccagni, il resto è un pianto. Stenderei un velo pietoso.
NOSLIN 6
Tre mesi a cercare un centravanti, è ancora l’olandese. Infastidisce Kabasele ma non punge, né in area piccola né con uno straccio spedito fuori da ottima posizione. Fumoso ma poco concreto, comunque nel vivo del gioco rispetto al fantasma di Pinamonti. Si muove sempre bene ed è una sua fortunosa gestione della sfera tra mille maglie a dare il là al gol di Frattesi, che rimette tutto in equilibrio.
PEDRAZA NG
GUDMUNDSSON 6,5
Un quarto d’ora per prendersi la Lazio con un gol da tre punti e tante giocate utili. Dai sedici metri avrebbe persino la chance di una storica doppietta al debutto, malamente cestinata. Bagaglio tecnico notevole, inizio super: Gattuso deve trovargli un posto, perché se a questo ragazzo va di giocare può fare più danni della grandine alle difese avversarie.
L’allenatore
GATTUSO 7
Tre su tre, primo tempo equilibrato e ripresa in crescendo contro un rivale ostico. Prova di forza importante su un campo difficile: dopo la macchia indelebile col Monza è arrivato un tris insperato e brillante.