L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio:
«Ogni partita che disputerà quest’anno la Lazio di Gattuso sarà un banco di prova per capire dove può arrivare questa squadra. Forse, con quei 3-4 acquisti fatti dalla società, abbiamo allontanato la paura. Tuttavia, il problema maggiore resta la società e il problema economico della Lazio, che bisogna assolutamente sottolineare e denunciare. Bisogna prendere la situazione sul serio, perché la Lazio, a gennaio e a giugno, rischia clamorosamente di ritrovarsi nuovamente con il mercato bloccato. Un club storico come il nostro, però, non può andare avanti così. Lotito ha finito il suo ciclo e non ha più niente a che fare con la nostra storia. Al di là dei risultati, che poi – bisogna essere onesti – sono arrivati, il rapporto tra lui e la gente non è mai decollato. E questo perché lui non l’ha mai voluto: non ha mai voluto dialogare né capire la storia della Lazio e la sua gente. La Lazio non è di Lotito. La Lazio è dei tifosi: è della gente che va in trasferta, che si sacrifica, che mette da parte i soldi per comprare il biglietto. L’augurio è che un giorno Lotito possa prendere in mano la Reggina e lasciare la Lazio. Purtroppo, dall’“altra parte” stanno andando bene e questa situazione ci fa tornare agli anni Ottanta, quando la Lazio stava in condizioni simili a quelle di oggi, mentre la Roma stava per decollare con una squadra incredibile. Per quanto riguarda la gara di questa sera, speriamo di non perderla. Anche un punto sarebbe buono, perché l’Udinese in questo momento è una squadra che sta bene. Affrontarla a Udine, poi, è sempre tosta. Sarà una gara da tripla, una battaglia. L’importante sarà lottare su ogni pallone, proprio ciò che Gattuso sta cercando di trasmettere alla squadra. Il problema maggiore sarà rappresentato dalle sostituzioni, perché questa sera non avremo cambi a centrocampo e quindi servirà fare gli straordinari».