“Quelli che…”, Mattei: “Vi elenco i dieci falsi comandamenti di Fabiani” 

«In risposta alle dichiarazioni di ieri di Fabiani, ho stilato i dieci falsi comandamenti del ds. Il primo riguarda Pellegrini. Fabiani ha detto che gli agenti del calciatore erano stati da tempo informati del fatto che il terzino sarebbe stato messo fuori lista. La realtà, però, è un’altra: Pellegrini è tra i giocatori con gli ingaggi più elevati e, siccome il monte ingaggi va tagliato, la società cerca di cedere gli elementi che guadagnano di più. Per quanto riguarda Romagnoli, è stato fatto di tutto per metterlo alla porta, senza mai soddisfare quello che gli era stato promesso. Quando Fabiani si professa orgoglioso del fatto che diversi calciatori vengono alla Lazio per Gattuso, vorrei far presente che tanti giocatori, come Icardi, hanno detto “no” alla Lazio. Il ds ha poi affermato di non essere andato in ferie: ma perché, gli altri direttori sportivi che hanno fatto? Fabiani ha poi parlato di una campagna violenta contro Lotito, ma non è così. La campagna contro il presidente è stata civilissima e pacifica: trenta mila persone sono scese in piazza assolutamente senza violenza». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.

L’opinionista ha poi proseguito: «Ogni anno Lotito e Fabiani dicono di aver risolto le pendenze, ma vorrei sottolineare che gli stipendi vanno pagati, altrimenti poi si va incontro a delle sanzioni. Il ds, inoltre, ha ribadito che nel calcio si usano le idee e le intuizioni. Tuttavia, sono almeno otto le squadre ad aver speso più della Lazio e la realtà è la seguente: chi spende ha più probabilità di fare risultato. Per quanto riguarda le norme che penalizzano le società, vorrei dire che sono i club che non hanno soldi a essere “penalizzati”. La Lazio è l’unica squadra che è passata dal mercato chiuso a quello a saldo zero. Le altre, invece, i soldi li hanno e li mettono. Capitolo Floriani: progetto giovani? Parliamo di un solo giocatore, che tra l’altro non è nemmeno più giovanissimo, in 22 anni di gestione. La Lazio, inoltre, a livello di età media è quattordicesima in Serie A. Infine, Fabiani ha chiesto ai tifosi di fare un passo indietro, ma questo appello dovrebbe rivolgerlo al suo datore di lavoro, che è il colpevole di tutto ciò che sta succedendo».

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Pensieri e parole di
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