«Conferenza? Siccome non abbiamo comprato giocatori di basso livello, avrei fatto più di una conferenza, una per ogni acquisto. Sono tutti giocatori che hanno una storia e che, proprio per questo motivo, avrebbero avuto molto da raccontare. L’intervento di Fabiani, invece, si è preso tutta la scena. Oggi mi sarebbe piaciuto parlare dei quattro giocatori presentati e invece siamo costretti a soffermarci su altre situazioni. Nella Lazio si verificano situazioni difficili da comprendere, come il caso relativo a Luca Pellegrini: si tratta di anomalie della società che non smetteremo mai di criticare». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «In una situazione ambientale difficile come questa, avresti dovuto puntare sul senso d’appartenenza. A tal proposito, uno spogliatoio composto da giocatori forti e laziali come Romagnoli, Frattesi, Pellegrini, Rovella e Marušić mi avrebbe davvero emozionato. La società, invece, si è mossa nella direzione opposta, mettendo alla porta Romagnoli e Pellegrini».
Infine: «Svincolati? Per il momento l’orientamento è quello di andare avanti così, continuando comunque a monitorare il mercato degli svincolati. Infortunati? Marušić me lo aspetto in campo già a Venezia. Vedremo se riuscirà ad esserci anche Dele-Bashiru. Rovella e Cataldi, invece, dovrebbero tornare a ottobre, dopo la sosta»