«L’obiettivo di questo mercato non era rinforzare la squadra, ma ripianare il bilancio, perché è un bilancio che boccheggia: ci sono sempre meno entrate e quindi l’unica soluzione è intervenire con le uscite. L’ultima notizia è la cessione di Romagnoli, che ha detto di essere andato via perché ha trovato sempre la porta chiusa dall’altra parte. Il futuro è indecifrabile e non promette nulla di buono». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Caso Pellegrini? È l’ennesima conferma che nella Lazio tutto quello che accade dipende da una sola persona: Lotito. Nella Lazio non c’è una democrazia. C’è una persona che impone a tutti la propria legge e la propria decisione. Quelli che guadagnano troppo, secondo il presidente, devono andare via. Tra un anno, poi, se ne andranno, senza che la Lazio possa incassare un euro, tutti i giocatori in scadenza. Sempre tra un anno, inoltre, occorrerà saldare i quattro acquisti fatti. Per confermare questa squadra, quindi, bisognerà vendere e vedremo chi venderà la società per confermare gli innesti fatti di recente. Nella Lazio non c’è una strategia. La strategia è soltanto quella economica».