«Per il momento la Lazio ha deciso di non intervenire sul mercato degli svincolati, quindi, per adesso, Gattuso resterà con soltanto tre centrali di difesa, oltre ai fratelli Bordon e a Marušić, che può essere adattato. Vedremo poi se le cose cambieranno da questo punto di vista. Diogo Leite? Per caratteristiche sarebbe il sostituto ideale di Romagnoli. Era stato praticamente preso a inizio mercato, poi, però, c’è stato un problema con i procuratori e non so se la situazione sia stata ricucita: vedremo cosa succederà». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Poi c’è il caso legato all’esclusione di Luca Pellegrini dalla lista per la Serie A. Pellegrini è stato informato di questa scelta soltanto a cinque giorni dalla fine del mercato. A volte la Lazio ha questa tendenza a farsi un po’ male da sola, creando casi quando si potrebbero evitare, anche perché nella lista, in questo momento, ci sono tre posti vuoti. Si tratta di una scelta della dirigenza e non di Gattuso, che, a differenza della società, considera Pellegrini un elemento importante per il gruppo. È chiaramente una mossa di mercato: la Lazio considera Pellegrini in uscita e, siccome ci sono ancora mercati aperti, spera che possa arrivare qualche offerta per il terzino romano. Ciò che non capisco è perché si debbano creare dei casi anche quando non ce n’è la necessità».