L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio:
«Il calciomercato è finito. Ci siamo salvati in calcio d’angolo con gli acquisti di Frattesi, Pinamonti e Guðmundsson. Per quanto riguarda l’islandese, spero che possa dimostrare anche solo il 60% di quanto fatto vedere in passato. Le sue potenzialità sono enormi: con i dovuti paragoni, mi ricorda, nelle sembianze, Michael Laudrup, che ai tempi faceva delle cose pazzesche. Questo paragone non è casuale. In quegli anni, tra Lazio e Roma c’era una differenza sostanziale in favore dei giallorossi e oggi mi sembra di ritornare proprio a quel periodo lì: la Lazio si sta accomodando verso zone di metà classifica, mentre la Roma si sta avvicinando alle posizioni più nobili. Questo perché il proprietario della Lazio ci ha riportato a livelli bassi. Spero comunque che i biancocelesti possano fare un campionato dignitoso. Avevo detto che, se fosse rimasto Romagnoli, il mercato avrebbe potuto essere da 7: adesso, con la partenza del centrale romano, il voto scende a 6/6,5. L’augurio è che ora la squadra possa dare quel qualcosa in più. La cosa preoccupante è che la Lazio, a parte Frattesi e Taylor, ha tutti giocatori che possono fare al massimo una buona Serie A, ma non ti permettono di aspirare ai primi 5-6 posti. Il centrocampo potrebbe diventare un po’ ciò che rappresentava la difesa l’anno scorso, ovvero il reparto di maggior qualità».