La Lazio batte il Genoa 1-0 all’Olimpico e bissa il successo di Bologna. Al termine del debutto interno in A il nostro direttore Guido De Angelis ha assegnato voti e giudizi ai protagonisti biancocelesti. Di seguito le pagelle del posticipo domenicale.
MANDAS 6
Tocca una marea di palloni e avvia tutte le azioni, ma per tre volte regala la sfera alla trequarti genoana e ci fa correre dei signori rischi. Coraggioso nel dribblare Colombo in area piccola, trascorre una serata tranquilla da portiere inoperoso. Questa sera non servono i suoi prodigi del Dall’Ara, ma nel finale fa valere le sue abilità in uscita e compie un’ottima parata. Agguanta la sfera con autorità, promosso.
FLORIANI 6
Debutta da titolare con la maglia della Lazio e non sfigura. Meno appariscente e propositivo dell’esordio dalla panchina di domenica scorsa, ma molto pulito e ordinato. Non trema né su Ellertsson né su Norton Cuffy e non fa sentire l’assenza di Marusic. Imperfetta la diagonale su Meichtry, che si lancia in porta: una macchia su una buona partita. A Udine servirà una prestazione migliore.
LAZZARI NG
DOEKHI 7
Imperioso su Colombo, sistematicamente anticipato per tutta la partita. L’ex Union Berlino mura due conclusioni del centravanti ligure e imposta con serenità. Replica la buona prestazione di Bologna con un avversario più dinamico di Piccoli. A Udine sarà la prova del nove contro Davis, profilo pià sgusciante. Nel primo tempo aveva pure sfiorato la rete sugli sviluppi di calcio d’angolo.
PROVSTGAARD 6,5
In evidente crescita, vince i duelli aerei ed è molto preciso in copertura. Ingabbia Colombo e domina sulle vie aeree, badando al sodo nelle chiusure. Si concede qualche piccola pausa nell’ultimo quarto di gara e gli ospiti vanno in porta per la prima volta. Nel complesso, però, si è mostrato sicuro e ha sventagliato su Tavares più di qualche pallone interessante.
TAVARES 7
Torna titolare e fa valere il suo strapotere fisico superando Ellertsson e servendo a Frattesi il gol del vantaggio che poi si rivelerà da tre punti. Non contento, sfiora il primo gol con la Lazio sul ricamo dell’ex Inter, che cerca di rendergli il favore. Due o tre conclusioni fuori dallo stadio e due buchi su Ellertsson che ci fanno venire i brividi gli precludono un voto più alto, ma sta tornando un fattore e con questo modo di giocare può rendersi un’arma importante dalla metà campo in su.
PEDRAZA 5
Ingresso in gara da horror, palloni banali persi in uscita e una perenne sensazione di confusione. Gattuso se lo mangia nel finale.
ROVELLA 5,5
L’ennesimo infortunio di un ragazzo troppo fragile è la ciliegina su una gara bruttina, priva di verticalizzazioni e con qualche giocata di troppo malamente ritardata. Speriamo che non si sia fatto troppo male, a centrocampo siamo già in emergenza. Ma è chiaro che l’ex Monza non decolli.
TAYLOR 6,5
Imposta, sovrappone, lavora nell’ombra, si getta tra le linee. Non è ancora brillantissimo ma sa fare tutto ed è feroce nella prima pressione. Strappa qualche pallone a Marcandalli e conduce ogni ripartenza. Prezioso.
FRATTESI 7,5
Migliore in campo, sigla un altro gol da tre punti e servirebbe a Tavares pure il cioccolatino del raddoppio. Veemente nelle chiusure, elegante nei cambi di campo. Giocatore di altra dimensione, eroico nel finale nello stringere i denti pur dolorante.
BELAHYANE 6,5
La sorpresa di serata. Subentra a Rovella ed è dappertutto, sradicando una marea di palloni e gestendone altrettanti con irrisoria serenità. Si sistema da play in assenza di Cataldi e rischia soltanto quando cerca di strafare. Con l’infortunio di Dele-Bashiru, avrà un gran da fare fino alla sosta.
CANCELLIERI 4
Di livello inferiore ai compagni in campo, quando combina qualcosa di buono finisce per vanificare la giocata con un errore concettuale, come quando conduce una ripartenza a tutto gas e poi sbaglia l’ultima scelta che avrebbe mandato in porta il compagno. Nel primo tempo Zaccagni lo premia, ma l’ex Parma sciupa tutto calciando fuori dallo stadio. Sarebbe giusto che si giocasse le carte da un’altra parte.
ISAKSEN 6
Ingresso frizzante, pur senza occasioni da rete rilevanti. Ci aiuta ad uscire, sprinta, allunga la squadra. Lo fa con una condizione fisica inevitabilmente ancora precaria, avendo saltato per intero la preparazione.
DIA 6
Generoso nell’orchestrare le azioni offensive, evanescente in zona gol. Se non facesse la prima punta sarebbe anche sufficiente, ma il suo apporto in area piccola è quasi nullo. La giocata di lusso di Bologna non è servita, la prestazione è tutto sommato altruista, anche considerando che la testa poteva essere al Rennes. Vedremo se resterà a Roma negli ultimi due giorni di mercato, ma stasera – riguardate la gara! – ha lavorato di sponda molto bene, avviando tante occasioni nella ripresa.
PINAMONTI NG
Non è giudicabile, ma se non altro fa qualcosa che non era stata ancora fatta da Dia: concludere. Piede perno su Marcandalli, tiro sul fondo. Destinato a prendersi la titolarità, speriamo che stia facendo le prove per Udine.
ZACCAGNI 6
Il minimo sindacale in zona gol, due conclusioni lontane dallo specchio. Ottimi i ripiegamenti e le trasformazioni delle azioni da difensive a offensive, nel finale si innervosisce per la mancata restituzione della sfera da parte di Amorim e si becca il giallo. Deve incidere di più, ma per ora va bene così.
GATTUSO 7
Un’ottima prestazione, un risultato ingiusto per le proporzioni: avremmo meritato una vittoria più rotonda. I primi segnali sono positivi, la tremenda eliminazione dalla coppa Italia è stata superata con due prestazioni convincenti.