Genoa, De Rossi: “Noi bene fino al gol. Frattesi? Lo conosco da quando è bambino, è simile a me”

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi è intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida contro la Lazio. Di seguito le sue parole:

Le ha dato fastidio vedere questo Genoa?

«Non eravamo partiti benissimo, c’era abbastanza equilibrio fino al gol. Non posso dire io quanto deve essere il loro sostegno. Tiriamo poco, costruiamo anche in maniera pulita ma non tiriamo mai in porta. Dobbiamo andare più in verticale e saltare l’uomo. Abbiamo poca gente che salta l’uomo e dovremo pensare a qualcosa di più diretto e pratico, magari meno ordinati, un po’ più di cuore. Non voglio banalizzare tutto, ma è bello arrivare sulla trequarti, ma non ti porta punti»

Avete provato a creare superiorità numerica, cosa si può fare con Baldanzi?

«Penso che siano entrati bene tutti, hanno portato freschezza e inserimenti senza palla. Si sono presi le responsabilità, Meichtry è una risorsa per noi, Baldanzi cercavo di portarlo lontano dalla linea difensiva, come tutta la squadra, quando è piatta viene risucchiato anche lui. Anche lui deve dare di più negli ultimi metri, per trovare quei guizzi ed essere pericolosi. Abbiamo giocato contro squadre forti, non dimentichiamolo»

Con il Napoli li avete messi all’angolo, oggi no. Ti preoccupa questo passo indietro? Può aver pesato il mercato?

«Tutto mi preoccupa, tutto mi deve preoccupare. L’altra partita è stata molto buona e sappiamo perché non li abbiamo portati a casa. Dobbiamo analizzare quello che è successo in vista della prossima. Per mezz’ora ho visto che il Como ha messo sotto il Napoli. Ci sono obiettivi diversi ma noi dobbiamo giocarcela anche contro queste squadre. Sappiamo di essere una società che ha bisogno di fare delle uscite, la società ha degli oneri e quindi cerchiamo di lavorare noi in maniera molto professionale, su quella che è la partita. Non posso dire che c’è stata la stessa concentrazione rispetto alle prossime. L’altr’anno ci siamo salvati a maggio, negli ultimi trenta metri facciamo fatica e abbiamo parlato su quello. Penso che sia quello che ci serve di più, ma dovremo trovare una quadra a prescindere da questo. Abbiamo tutte le carte in regola per salvarci»

Sembrate non aver trovato ancora la vostra strada. Può arrivare El Shaarawy?

«Gli uomini che erano in campo oggi erano gli stessi della partita contro il Napoli, non può essere un problema di conoscenza tra di noi. Tentare di giocare ed essere aggressivi è il piano gara di oggi e contro il Napoli, a volte riesce, altre volte meno. Mi piacerebbe giocare 90 minuti come abbiamo giocato gli ultimi venti, ma ci sono gli avversari che hanno valori superiori ai nostri. Si possono fare minuti ottimi contro Napoli e Lazio e noi dobbiamo ripartire da quelli. Tempo per capire ce l’abbiamo, dobbiamo capire chi siamo e come vogliamo pressare, costruire e fare gol. Ci sono squadre che segnano tanto da angolo»

Vede in Frattesi un suo ideale successore? Cancellieri la stuzzica?

«Frattesi lo conosco da quando è bambino, fa piacere vedere che si stia ritagliando un spazio importante. Quell’estate ho provato in tutti i modi a portarlo a Roma. Fa gol, ed è importante. Ha energia, io e Rino eravamo giocatori diversi, ma l’energia che mette Davide è simile a quello che avevamo noi. Mi sembra che abbia a cuore quello che fa. Cancellieri è della Lazio, non è giusto parlarne oggi, lo conosco da quando è bambino, ma non è corretto parlando»

Oggi Amorim non restituisce la palla, quando ci parla di pallone lo fa solo a noi o solo ai calciatori?

«Quello che dici su di me è bruttissimo. Metti sempre in mezzo me e la mia squadra»

Spesso ha sottolineato il suo rispetto per la Lazio. Adesso che la sua carriera da allenatore la sta portando ad altre realtà, sta maturando una percezione diversa delle piazze rivali?

«Con la Lazio ho un’antipatia con la quale sono cresciuto. Vado fuori da Roma e vedo il calcio con occhi diversi, ma anche quando giocavo ho avuto rapporti con persone che lavorano alla Lazio. Ho rispetto per Lotito, ma non posso dire di conoscerlo. Quando ci giocavo era tutto molto più quotidiano, io devo difendere il Genoa adesso, non la butto su Roma o Lazio, non ho mai mancato di rispetto a nessuno, tranne nei 90′. Ho un rapporto normale con tutte le squadre»

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