L’intervento del nostro direttore, Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che…”, in onda sulle frequenze 98.100 di RadioseiLazio:
«Non ci sono grandi novità sul fronte Lazio. Ogni giorno ci ritroviamo a ripetere le stesse cose di cui parliamo da mesi. È un momento complicato. La Lazio non riesce più a trovare la strada. È una società che sta sbandando pericolosamente. All’orizzonte non si vede né una strategia né un pizzico di organizzazione. Si vive alla giornata e le giornate sono tremendamente tristi. Non c’è un futuro roseo e, per questo, mi auguro che possa accadere qualcosa da un momento all’altro. A breve ci saranno giorni importanti per il Flaminio, ma in questo momento dello stadio ci interessa poco. Alla gente importa che si creino i presupposti per un futuro tecnico adatto a una società importante come la Lazio. C’è un particolare che fa capire il livello di disorganizzazione presente in questa società: sabato mattina, alle 11, ci sarà un’amichevole contro l’Avellino. Come può la Lazio disputare un’amichevole a quell’ora, con queste temperature? Come può una società rischiare di mettere in pericolo la salute dei propri atleti? Lazio-Avellino non è una partita, ma una prova di resistenza. Lotito ormai è impegnato con il Senato e la Reggina, mentre la Lazio è abbandonata a se stessa. Sta sfidando la gente, ci sta sfiancando e questa è una cosa che non si sopporta più. Nonostante ciò, dobbiamo resistere e sperare che, da un momento all’altro, possa succedere qualcosa di imprevisto».