«È spuntato Musah del Milan. Ha varie caratteristiche nelle corde, è rimasto sempre un’idea di giocatore. Mezzala, mediano, anche esterno nel centrocampo a 4. Musah ha 23 anni, cerca un’altra sistemazione, è stato offerto». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Lazio, anche il jolly”.
La Lazio è a caccia di un trequartista. Meglio ancora se si trattasse di un jolly di centrocampo in grado di adattarsi e ricoprire più ruoli, come la mezzala o il mediano. Gattuso punterebbe su Luka Stojković, trequartista classe 2002 della Dinamo Zagabria, adattabile anche nel ruolo di mezzala. Tuttavia, la trattativa parallela per Sergi Domínguez, considerate le richieste elevate del club croato, rende complicato un doppio assalto da parte della Lazio. E così, la nuova idea per il centrocampo biancoceleste risponde al nome di Yunus Musah, ventitreenne statunitense in forza al Milan, da poco rientrato dal prestito all’Atalanta, con cui nella passata stagione ha collezionato 2 gol e 1 assist in 27 presenze complessive tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Mezzala, mediano, talvolta anche esterno in un centrocampo a quattro: Musah è un jolly la cui versatilità gli consente di ricoprire più ruoli. Dopo l’esperienza con la Dea, il classe 2002 è alla ricerca di una nuova sistemazione e sarebbe stato proposto alla Lazio. Il club biancoceleste, dal canto suo, lo prenderebbe soltanto a titolo temporaneo e, secondo le indiscrezioni, avrebbe offerto al Milan un prestito oneroso da 2 milioni di euro con obbligo di riscatto, legato alla qualificazione in Europa, fissato a 18 milioni. Un riscatto che, al momento, appare difficilmente concretizzabile, perché sembra improbabile immaginare una Lazio qualificata alle competizioni europee tra un anno. Ad ogni modo, si tratta di una formula che la società sta utilizzando con frequenza dallo scorso gennaio, in quanto consente di portare a Roma nuovi giocatori senza vincolarsi a una spesa che, in questo momento, non potrebbe sostenere. Del resto, il vincolo del saldo zero, con la conseguente necessità di ridurre le spese e alleggerire il monte ingaggi, impone di individuare nuove soluzioni per fare mercato.