«Ha perso di nuovo quota Diogo Leite, un altro svincolato, i nuovi contatti stretti nel week-end non sono andati a buon fine. La stessa solfa da gennaio. Comuzzo in prestito è la soluzione d’emergenza». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Stallo Domínguez”.
La Lazio è a caccia di un difensore centrale di piede destro per sostituire Mario Gila. Il primo nome sul taccuino di Angelo Fabiani rimane quello di Sergi Domínguez, difensore spagnolo in forza alla Dinamo Zagabria. Il classe 2005 è il prescelto di Gattuso, ma la trattativa per portarlo a Formello appare ancora lontana dalla definizione: la Dinamo continua a chiedere 15 milioni di euro, bonus inclusi, mentre la Lazio ha messo sul tavolo un prestito oneroso da 3,5 milioni, con obbligo di riscatto fissato a 8. Una forbice ancora ampia, che spinge il ds biancoceleste Angelo Fabiani a iniziare la ricerca di possibili alternative al difensore ex Barcellona. Tra queste c’è Diogo Leite, centrale portoghese ex Union Berlino, attualmente svincolato, seguito a lungo durante l’ultima sessione invernale di calciomercato, quando la cessione di Romagnoli all’Al-Sadd sembrava ormai cosa fatta. Tuttavia, i nuovi contatti avviati lo scorso fine settimana con il classe ‘99 e il suo entourage si sono rivelati tutt’altro che proficui, proprio come già accaduto a gennaio: una situazione che potrebbe indurre la Lazio a interrompere definitivamente ogni dialogo con il difensore portoghese. Se non dovesse concretizzarsi l’arrivo di Domínguez, in pole per sostituire Gila ci sarebbe Pietro Comuzzo, difensore classe 2005 della Fiorentina, che potrebbe approdare a Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto. Trattandosi di un under azzurro, un suo eventuale acquisto non inciderebbe nemmeno sull’indicatore del costo del lavoro allargato, parametro a cui il club biancoceleste deve sempre prestare particolare attenzione in vista dei controlli della Commissione previsti per settembre. Si tratterebbe di una soluzione d’emergenza, percorribile soltanto in caso di fumata nera nella trattativa per Sergi Domínguez, ma che, proprio per i potenziali vantaggi dell’operazione, non può certamente essere sottovalutata.