«Elezione di Malagò? Non credo che Lotito abbia votato. Credo, inoltre, che la Lazio non abbia nemmeno fatto i complimenti al nuovo presidente della FIGC. Lotito, così come Abodi, era favorevole al commissariamento. Il presidente non aveva nulla di personale contro Malagò: voleva semplicemente attribuire tutti i poteri a un commissario, il quale, nell’ottica del patron biancoceleste, avrebbe potuto incidere più rapidamente sulle riforme. A proposito di Malagò, nella giornata di ieri ha detto una cosa che mi è piaciuta molto: ha affermato di non rinnegare la propria fede, ma che a fare la differenza sono i comportamenti super partes. È da un po’ di tempo che, in materia di politica sportiva, le scelte di Lotito risultano perdenti rispetto alla maggioranza. Quello della multiproprietà è un altro tema sul tavolo: credo che non ci saranno modifiche particolari alla norma. Se mi chiedete se, da laziale, mi sento più tutelato da Malagò o dall’ultimo Gravina, paradossalmente, pur essendo romanista, vi dico Malagò. Sono convinto che il nuovo presidente della FIGC non commetterà errori legati alla sua fede calcistica». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Gattuso? Di tranquillo, nella Lazio, non c’è nulla. Lui è contento di allenare i biancocelesti, ma è molto attento a capire che tipo di Lazio verrà costruita. Da quel che filtra, il tecnico calabrese sta valutando con attenzione come verranno sostituiti i giocatori destinati a partire. A tal proposito, tra poco si aprirà la delicatissima questione della successione di Mario Gila. Credo che Lotito e Fabiani, anche alla luce della volontà del calciatore, stiano iniziando ad abbassare le proprie pretese economiche. La notizia è che la Juventus, vista la difficoltà del Napoli nel chiudere l’operazione, starebbe pensando di inserirsi per il difensore spagnolo. I bianconeri hanno bisogno di due centrali: uno di piede destro e uno di piede sinistro. Per il ruolo di centrale sinistro potrebbero puntare su Muharemović, mentre per quello di destra potrebbe presto esserci un tentativo per Gila, profilo ideale per il sistema di gioco di Spalletti».
Infine: «Zaniolo? È una storia particolare. La Lazio smentisce questa pista. L’Udinese, dal canto suo, non ne sa nulla: i friulani non sono stati contattati dai biancocelesti. Non si tratta di una situazione particolarmente avanzata, ma in prospettiva qualcosa potrebbe muoversi. Zaniolo non è contento dell’andamento della trattativa per il rinnovo con l’Udinese: i bianconeri sono fermi a 1,2 milioni di euro, mentre il giocatore ne chiede almeno 2. A livello di ingaggio si tratterebbe di un’operazione sostenibile per la Lazio, ma andrebbe poi valutata la richiesta del club friulano. Zaccagni? La mano sul fuoco sulla sua permanenza non la metterei. Tuttavia, darei una probabilità del 90-95% che resti».