“Ieri sono riuscito finalmente le cifre esatte, sono 19,5 milioni di euro la cifra necessaria per ripianare e rientrare nella soglia dello 0,7, che sarebbe il parametro della Federcalcio. L’indice della Lazio è 0,82 e quindi non è rientrato e siamo obbligati al mercato a saldo zero, nonostante le cessioni di gennaio. Le possibilità di ripianare ad oggi sono diverse e meno rigide. Riguardo i giocatori in scadenza nel 2028, si può prolungare il contratto senza però aumentare l’ingaggio. Questo ripianamento non deve avvenire per forza entro il 30 giugno, può avvenire in qualsiasi momento entro la fine del mercato e sbloccare la situazione, passando dal mercato a saldo zero al mercato libero, per evitare anche di incorrere a un ulteriore sanzione a gennaio, perché se l’indice arriva addirittura oltre lo 0,82 attuale, scatta il blocco del mercato”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “Monza e Sassuolo sono nella stessa situazione, però entrambe faranno subito l’aumento di capitale così da operare liberamente. Vendendo i giocatori, la società acquisisce crediti e ti permette di ripianare il debito, vediamo quale sarà la strada. Salvare il salvabile dal punto di vista tecnico, sarebbe indovinare i sostituti dei giocatori che andranno via, se vuoi andare oltre e noi come ambiente vorremmo, Lotito dovrebbe fare una mossa più determinante per il futuro della Lazio, ovvero fare quello che ha fatto Calleri con Cragnotti nel 1992”.