«Il tifoso laziale è vittima di tutto questo. Quello che è successo ieri credo rappresenti il punto più basso in assoluto da quando seguo la Lazio. Una cosa del genere non era mai successa. La giornata di ieri ci fa capire che il tifoso laziale è disposto a credere a qualsiasi cosa pur di arrivare a una svolta societaria. Il fatto che si sia arrivati a credere persino a quanto è stato scritto dimostra in modo evidente quanto sia forte il desiderio di una nuova proprietà, capace di tenere il passo delle altre concorrenti». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Per quanto riguarda la lettera del presidente, credo che Lotito dovesse fare una mossa per cercare di riaprire il dialogo con i tifosi. Dietro le parole, però, conta la sostanza e io, di sostanza, ne vedo poca. La parola chiave, “investire”, in quella lettera non c’è. Il rischio è quello di restare sempre ancorati alle parole. Non è accettabile che non si investa e che, all’11 giugno, non si sappia ancora quale sia il piano per il futuro. Ciò che ci insegna la giornata di ieri è quanto sia forte e disperata la voglia del tifoso laziale che qualcosa cambi. La Lazio ha bisogno di nuovi capitali e la notizia è che Lotito sta cercando finanziatori, pur restando azionista di maggioranza. Questo non significa che il presidente voglia vendere, ma semplicemente che sta cercando nuovi soci».