«Lotito-Reggina? Se dovessi fare una campagna elettorale, preferirei farla da presidente della Reggina che da presidente della Lazio. L’acquisto del club calabrese sarebbe un grande affare per Lotito: la Reggina in Serie D rappresenta un’occasione interessante per mettere a segno un’operazione sportiva con risvolti anche politici». Queste le parole di Cristiano Sala nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
Il giornalista ha poi proseguito: «Gila e Rovella? Lo spagnolo dovrebbe rifletterci: ha un’età in cui dovrebbe giocare in un club a doppia cifra di trofei e meriterebbe di fare il salto di qualità. Stesso discorso per Rovella: ha dato ascolto al proprio cuore e al proprio istinto e non è andata bene; questa volta, forse, se arriverà la chiamata di un grande club, potrebbe andare via. E come si fa a dire a questi calciatori di restare a Roma? Mi preoccupano le alternative, anche perché in questo momento non mi sembra ci sia grande programmazione. Senza considerare che colui che dovrebbe individuare gli eventuali sostituti, ovvero il ds Fabiani, è in scadenza di contratto tra poco più di un anno, il 30 giugno 2027. La situazione non è disperata come negli anni ‘80, ma si tratta comunque di un navigare a vista a pochi metri dalla riva».
Infine: «Chiudo con un appello: troviamo uno spazio per i tifosi della Lazio che in questo momento hanno voglia di stare insieme. Ponte Milvio, per quanto bello, è ormai troppo stretto. Il colpo d’occhio rappresentato dai tifosi biancocelesti merita di restare vivo nella nostra memoria. I ragazzi della curva andranno in trasferta, ma c’è bisogno anche di una presenza casalinga. Non parlo ovviamente dello stadio, che è ormai diventato una chiesa senza fedeli, ma della necessità di costruire uno spazio nuovo in cui essere visivamente presenti. Ci sono diversi modi e attendo che qualcuno li proponga. Mi aspetto qualcosa, però, anche dalle varie sezioni della Polisportiva: è vero che si tratta di altri sport, ma siamo tutti uniti dalla stessa fede».