“Baldini è un personaggio, un ottimo allenatore e una grande sorpresa, ne avevamo parlato molto bene. Potrebbe essere il De La Fuente italiano. Quando uno parla di calcio, si dimentica che si parla di sport. Il calcio italiano è malato, abbiamo contribuito a questo anche noi. Il Calcio è sport, se nel tennis ne sono usciti cosi tanti è perché si sono allenati duramente. Lo sport si fa anche nelle scuole. Baldini ha fatto risultati importanti anche con Pescara e Palermo. Il discorso è lunghissimo, noi diamo troppa importanza agli allenatori e molto meno ai giocatori. Baldini è molto bravo, ho conosciuto anche Gattuso e Spalletti, un maestro del calcio. Anche noi giornalisti abbiamo una mentalità sbagliata, se non si raggiunge il risultato tutti a casa e poi dopo ci accorgiamo che nelle scuole non si fa sport, nell’under 17 vinci il titolo europeo, e infine in tutta la Serie A vengono comprati dei giocatori mediocri stranieri. Parlando di categorie mi ci metto in mezzo anche io, andiamo sempre a giustificare tutto, ti potrei fare, senza entrare in polemica, degli esempi che entrano in questo discorso che abbiamo in casa. Noi a Roma abbiamo discusso Cancellieri e Mancini dice che dopo Palestra, è uno dei migliori giovani che quest’anno c’è stato in Serie A”. Queste le parole di Fabrizio Patania nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
Fabrizio Patania ha poi proseguito: “Riguardo la Lazio Lotito è nel punto più basso della sua storia nei 22 anni di Lazio. Gattuso secondo me in Nazionale ha fatto un ottimo lavoro, purtroppo è uscito ai rigori, non lo voglio giustificare perché l’Italia doveva passare, ma al posto suo avrei scelto un altra destinazione per lavorare in tranquillità e oggi l’ambiente Lazio non è sereno. Gli allenatori da soli non ti risolvono, servono i giocatori forti, sovrapponiamo i piani e spesso si finisce a parlare di cose sbagliate. Gattuso doveva già venire nel 2019 quando Lotito a fine primo tempo di Lazio-Atalanta chiamò il mister con l’idea di esonerare Inzaghi, poi la rimonta biancoceleste fece annullare il tutto. Era nel casting anche nel 2021 quando poi venne Sarri, diciamo che la Lazio era un po’ nel suo destino”.