«Ci sono stati contatti tra i legali di Sarri e della Lazio per risolvere la situazione senza la necessità di un incontro tra Lotito e il tecnico toscano, che a questo punto non so nemmeno se andrà in scena. Credo che un accordo di massima tra le parti sia già stato trovato nella serata di ieri. La strada verso la risoluzione del contratto sembra ormai tracciata. Sul tavolo restavano ancora alcune questioni da definire, come le famose tre mensilità alle quali, giustamente, Sarri non voleva rinunciare. L’accordo, però, dovrebbe essere raggiunto facilmente: a quel punto Sarri andrà all’Atalanta e Gattuso diventerà il nuovo allenatore della Lazio. Rino arriverà a Roma la prossima settimana per firmare il contratto. La tempistica ci ha abbastanza sorpreso, perché siamo abituati a tempi molto più lunghi per situazioni di questo tipo. In realtà, Lotito aveva deciso di puntare sul tecnico calabrese già da diverso tempo. A Gattuso pesa molto quanto accaduto con la Nazionale: credo abbia voglia di ripartire dal campionato italiano e riscattare quel fallimento». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Questa volta l’allenatore è stato scelto direttamente da Lotito, a differenza di quanto accaduto nelle ultime occasioni. Fabiani, in ogni caso, aveva parlato bene di Gattuso più volte: non ha ostacolato questa scelta, anche perché Ringhio gode della sua stima. L’ex ct della Nazionale firmerà un biennale da 1,5 milioni di euro a stagione, mentre Sarri, a Bergamo, percepirà 3,5 milioni a stagione per due anni. Gattuso arriva nel momento più delicato del rapporto tra Lotito e la tifoseria biancoceleste. Nella sua carriera ha conquistato soltanto una Coppa Italia con il Napoli: la delusione dei tifosi, quindi, è assolutamente comprensibile. Io avrei optato per Conceição, un tecnico che ha dimostrato il proprio valore per quanto fatto con il Porto e che, inoltre, è legato alla Lazio. Quello di Gattuso è sicuramente un profilo diverso. Secondo Lotito, Ringhio, per carattere e personalità, può riuscire a gestire una situazione così complicata».
Infine: «Sinceramente, parlare di aspetti tecnico-tattici in questo momento è molto difficile. Per tornare a fare calcio nella Lazio è necessario che si crei un contesto meno incandescente e meno avvelenato di questo. Allo stato attuale, purtroppo, non lo vedo possibile: continuo a essere molto pessimista».