«Vorrei capire quali siano le intenzioni della stampa romana, che continua a far finta di non vedere e non sentire nulla, limitandosi alla mera cronaca quando invece sarebbe il momento di prendere posizione. Una situazione del genere, alla Roma, non sarebbe stata possibile. Non è Lotito a mandare via Sarri: è Sarri che sceglie di scappare da Lotito, come in passato hanno già fatto Tudor e Baroni, ma anche giocatori come Guendouzi e Castellanos. Lotito dice che esistono le condizioni per ripartire meglio, ma quali sarebbero queste condizioni? La Lazio è fuori dalle coppe e quindi non potrà contare sugli introiti europei. Inoltre, la bassa posizione in classifica incide anche sulla distribuzione dei diritti televisivi. In più, i tifosi non vanno allo stadio e questo avrà inevitabili ripercussioni anche sul fronte abbonamenti». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Di fronte alle dichiarazioni di Lotito, dalla stampa romana ho percepito soltanto cronaca, silenzio e mancanza di coraggio. Il direttore del quotidiano sportivo della Capitale dovrebbe prendere posizione rispetto a quanto dice il presidente della Lazio. Tutti i giornali romani dovrebbero iniziare a schierarsi, per capire se sono dalla parte di Lotito – e sono liberi di esserlo – oppure no. Una situazione del genere, alla Roma, sarebbe stata risolta già da tempo. Il problema è che c’è tanta gente che, più del presidente Lotito, teme il senatore Lotito, che ricopre un ruolo istituzionale importante. L’allenatore? Può arrivare chiunque: alla Lazio il problema non è mai stato il tecnico».