«Il campionato sta finendo e bisogna iniziare a pensare al futuro: la questione ambientale è assolutamente prioritaria. Le parole di Lotito sono allarmanti sotto due punti di vista. Il primo aspetto riguarda sia il tono molto serafico utilizzato durante l’intervento sia il contenuto delle sue dichiarazioni: ancora una volta, il presidente della Lazio dimostra di non rendersi conto di quanto sia diffuso il malcontento nei suoi confronti. Se non si è consapevoli di certi problemi, poi non si hanno nemmeno gli strumenti per risolverli. L’altro aspetto è molto più pratico e riguarda i 30 milioni in più destinati a nuovi investimenti che, stando alle parole di Lotito, dovrebbero arrivare a partire da novembre 2027. Una cifra che, però, per una società ambiziosa rappresenterebbe appena il costo di un singolo calciatore di alto livello. Sono due aspetti particolarmente allarmanti in vista del futuro». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Con l’addio di Sarri che appare ormai sempre più vicino, bisognerà trovare un compromesso tra i desideri della società e la mentalità del nuovo allenatore. I possibili nomi per il futuro? Ve ne faccio quattro: Palladino, per il quale c’è già stato un sondaggio, Gattuso, Almeyda e Conceição. Quest’ultimo è un allenatore di spessore, che con il Porto ha vinto molto. Al momento è alla guida dell’Al-Ittihad, dove percepisce uno stipendio da 15 milioni di euro a stagione e ha ancora un anno di contratto: vedremo cosa succederà. È chiaro, però, che accetterebbe la Lazio soltanto a determinate condizioni».