Sembra essere definitivamente giunta ai titoli di coda la storia tra Alessio Romagnoli e la Lazio. Stavolta, probabilmente, per davvero. Il centrale romano sembrava destinato a lasciare la Capitale già nell’ultima sessione di mercato. La cessione all’Al-Sadd, infatti, appariva ormai cosa fatta, ma l’operazione è poi sfumata proprio sul gong a causa di un contenzioso con la Lazio relativo ad alcune mensilità pregresse alle quali il difensore non avrebbe voluto rinunciare. Uno scontro che ha fatto naufragare un’operazione che avrebbe garantito 9 milioni di euro al club biancoceleste e un ingaggio complessivo da 18 milioni di euro in tre anni al giocatore. Romagnoli, seppur scontento, è rimasto a Roma, ma con la promessa da parte del club qatariota di riaprire i dialoghi in estate. Giugno è ormai alle porte e, stando a quanto riportato dall’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, il centrale biancoceleste sarebbe in attesa che l’Al-Sadd torni alla carica per mantenere la promessa fatta nei mesi scorsi. Del resto, l’ex Milan è in scadenza nel 2027 e non sembrano esserci i presupposti per un rinnovo. Anche una possibile permanenza fino al termine del contratto, considerando i rapporti ormai logori con la dirigenza, appare piuttosto complicata. Alessio ritiene conclusa la propria esperienza con la Lazio e difficilmente la società riuscirà a trattenerlo: si attende soltanto il ritorno di fiamma dell’Al-Sadd per definire la trattativa e permettere al calciatore – che sabato sera, con ogni probabilità, vestirà per l’ultima volta la maglia biancoceleste – di trasferirsi in Qatar. Adesso sì che sembra davvero giunto il momento dei saluti.