«A ieri erano appena 700 i biglietti venduti (sponda biancoceleste) per la stracittadina, che sarà l’emblema della contestazione dei tifosi nei confronti del presidente Lotito». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Al derby riprende la protesta”.
«Vien, sorridi a noi d’accanto, primogenita del sol», recitava la splendida scenografia realizzata dai tifosi biancocelesti in occasione della finale di Coppa Italia andata in scena ieri sera allo Stadio Olimpico di Roma. L’ultimo canto d’amore del popolo laziale, almeno per quest’anno. Per le restanti due gare stagionali, infatti, i gruppi organizzati riprenderanno la protesta nei confronti della gestione societaria, avviata in occasione della sfida casalinga contro il Genoa dello scorso 30 gennaio e sospesa momentaneamente per la finale di Coppa Italia, in virtù di una promessa fatta a Sarri e alla squadra. Un silenzio che, considerando il prossimo impegno in programma – il derby contro la Roma – rischia di essere ancora più assordante. Fino a ieri erano appena 700, infatti, i tagliandi staccati dai tifosi biancocelesti in vista della stracittadina, un dato che, sponda Lazio, non potrà che tradursi in una cornice di pubblico desolante: l’ultimo effetto di una contestazione che, pur essendo iniziata diversi mesi fa, non accenna minimamente a placarsi. Delusi e amareggiati dall’esito della finale di Coppa Italia, lunedì (o domenica) i biancocelesti, a differenza di quanto accaduto ieri sera, non potranno dunque contare sul sostegno del proprio pubblico nella partita storicamente più sentita: come recitava uno striscione apparso a Ponte Milvio qualche settimana fa, un «estremo atto d’amore».