“Ormai ci siamo, bisogna crederci fino alla follia, come ha detto il mister. Il discorso di ieri al Quirinale è stato bellissimo, quando si parla di passione la cosa ci riguarda, sarà una notte tutta da vivere. Serve un miracolo come quello fatto da Sarri per il secondo posto, però siamo lì e ce la giochiamo. Sarà una Lazio diversa rispetto a quella di Sabato, ho sentito ieri il capitano Zaccagni che è molto motivato e vuole riscattare la stagione. Sulla formazione di stasera sono convinto da lunedì mattina ed è quella che sta su tutti i giornali però dei dubbi ci sono. C’è il dubbio in mediana tra Patric e Rovella, Cataldi è un po’ più indietro rispetto a loro. Penso ci sarà una staffetta tra lo spagnolo e Rovella. Sulla destra c’è ballottaggio tra Isaksen e Cancellieri ma parte avanti il danese. Mi ha colpito la dichiarazione di Sarri dicendo che hanno provato qualcosa di diverso, non credo si tratti di modulo visto che il mister è un integralista del 4-3-3. Secondo me si tratta di una situazione tattica perché abbiamo visto situazioni preoccupanti sabato, come ad esempio lasciare i terzini da soli contro 2 giocatori dell’Inter”. Queste le parole dell’opinionista Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: “La Lazio rispetto alla gara di sabato ha 4 armi in più, che sono il pubblico, Tavares, Taylor e Zaccagni. Il mister punterà tanto su di loro. Credo che l’approccio sarà comunque un po’ attendista, ma di assoluta pressione, non possiamo iniziare subendo subito gol come successo in campionato, anche mentalmente farebbe male e si complicherebbe tutto. Bisogna cercare di essere molto cinici quando l’Inter ti concederà lo spazio perché la squadra di Chivu lo concede, ed è li che la Lazio deve essere implacabile, perché sennò non riesci a vincere. Ieri mi ha colpito molto Sarri al Quirinale, sinceramente vedendola da fuori, non sembrano le parole di un allenatore che lascerà la squadra tra due mesi”.