Nel post-partita della finale di Coppa Italia Frecciarossa tra Lazio e Inter, terminata con il risultato di 0-2 in favore dei nerazzurri, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto ai microfoni di SportMediaset. Di seguito le sue parole:
«Rammarico? Avevamo preparato la partita decidendo di abbassare il livello della pressione nel primo tempo, perché avevamo notato che generalmente l’Inter nella ripresa abbassa la propria intensità. Purtroppo abbiamo fatto tutto da soli, regalando due gol ai nerazzurri. Abbiamo avuto due occasioni, una con Noslin e l’altra con Dia, per riaprirla, ma non siamo riusciti a sfruttarle. La partita avrebbe potuto prendere una piega diversa. Futuro? Del mio futuro, stasera, non mi importa nulla. È in discussione da entrambe le parti. Mi dispiace per i ragazzi, perché ho visto uno stato d’animo molto pesante nello spogliatoio. Dispiace anche per il pubblico, che stasera era numeroso. Abbiamo fatto un grande percorso, ma questa sera abbiamo affrontato una squadra più forte che, anche grazie alla nostra complicità, ha meritato la vittoria. Rovella dal 1’? È stato fermo per tutta la stagione e ancora non può garantirci spezzoni di gara troppo lunghi. Patric, invece, alla fine del primo tempo ha accusato un indurimento al polpaccio e abbiamo deciso di sostituirlo. Atteggiamento? La squadra non è stata remissiva: avevamo scelto di impostare il primo tempo in quel modo. Poi, però, se regali un gol come il primo, c’è ben poco di tattico. Derby? Se si gioca lunedì vengo, se si gioca domenica a mezzogiorno no. La Lega ha commesso una serie di errori e ora deve rimediare. Il prefetto è stato chiaro e speriamo si vada in quella direzione. Se fossi il presidente, non presenterei nemmeno la squadra, tanto, a questo punto, per noi è uguale: ci prendiamo un punto di penalizzazione e via. Nessuno ha alzato un microfono per chiedere scusa: ci sono quattro squadre che devono disputare una partita che vale 70/80 milioni di euro e le si fa giocare alle 12:30 a fine maggio. Questo non è calcio».