Lazio, Sarri: “Un insulto far giocare il derby alle 12:30. Contento per Rovella. Sul futuro…”

La Lazio batte a domicilio la Cremonese nell’ultimo match lontano dall’Olimpico della stagione. Allo stadio Giovanni Zini i ragazzi di mister Sarri vincono 2-1 in rimonta grazie alle reti di Isaksen e Noslin. Al termine del match, lo stesso allenatore biancoceleste ha commentato il successo in conferenza stampa. Di seguito le sue parole:

Come valuta la partita?

“È una squadra che quando palleggia dimostra di saperlo fare, come nel primo tempo. Nel secondo tempo siamo stati più pericolosi. L’ideale sarebbe una via di mezzo tra primo e secondo tempo. Siamo andati in svantaggio dal niente, lì abbiamo avuto qualche momento di sbandamento. Ma era scritto che fosse una partita tosta contro una squadra che doveva fare la partita della vita”.

Noslin il migliore attaccante ora in rosa?

“Io ho fatto fatica a inquadrarlo, può giocare in vari ruoli ma non si è mai specializzato in nessuno. Credo che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno. La mia sensazione a fine primo tempo è che avevamo in mano la partita ma non riuscivamo a trovare soluzioni, lui in questo è bravo. Poi ho deciso di spostarlo per far entrare Dia e hanno fatto il secondo gol”.

Rimarrà alla Lazio?

“Sono qui per parlare di Cremonese – Lazio. Ci mancano quattro partite di cui due importantissime. La testa è solo a questo. Poi parleremo con la società e vedere se si può rispettare il contratto fino in fondo”.

La squadra ha segnato ancora nel recupero, come valuta questo aspetto?

“Qualcosa vuol dire, ormai non è più casuale. È una squadra che ha qualcosa in più a livello di anima. Quando l’arbitro ha chiamato cinque minuti ho spronato i ragazzi perché hanno questo senso di andare fino alla fine. A livello di gruppo squadra ci siamo dati degli obiettivi e li vogliamo centrare, per noi contano e va bene”.

Come valuta il rientro di Rovella?

“Ha avuto una stagione sfortunatissima. Rivederlo in campo mi dà gusto e soddisfazione. Sono contento dal punto di vista calcistico, poi capiremo quanto ci è mancato”.

Sull’orario del derby?

“Le date degli Internazionali si sanno da due anni, che le gare si devono giocare in contemporanea nelle giornate finali pure. Se chi fa il calendario in Lega non capisce questa cosa, deve dare le dimissioni subito. A inizio stagione abbiamo fatto il derby a 37 gradi, ora ce lo fanno giocare a maggio alle 12:30. È un insulto a Roma, alle due società romane, ai tifosi e qualcuno deve pagare. Spero che non ci facciano giocare a quell’ora, anche solo chi l’ha proposto se ne deve andare. Sicuramente io non vengo, non vi faccio le interviste per protesta. Vado in panchina poi mi alzo e me ne vado. Vorrei chiedere in Lega perché non hanno fatto giocare Inter – Milan alle 12:30”.

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Guido De Angelis

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