«Tutto in un anno o poco meno. La Lazio è passata dalla crisi peggiore dell’era Lotito alla prima fase di ripresa». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Lazio in risalita”.
Tornano a respirare le casse biancocelesti. Dopo aver vissuto, tra giugno e dicembre 2025, il momento più difficile della gestione Lotito, caratterizzato dal blocco del mercato, dal crollo degli incassi, dal patrimonio netto negativo (16,8 milioni) e dal rosso di bilancio (20,4 milioni), con conseguenti ripercussioni anche sul piano sportivo, adesso la situazione può finalmente definirsi in miglioramento. Da gennaio 2026, infatti, grazie allo sblocco del mercato, alle plusvalenze, al ritorno del patrimonio netto positivo con la rivalutazione del Centro Sportivo di Formello (103,2 milioni), allo sponsor e, per ultimo, alla conquista delle due finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana, la Lazio è riuscita, almeno in parte, a risollevarsi dalla situazione drammatica in cui versava fino a qualche mese fa, avviando una fase di lenta ripresa.
Tra i fattori che hanno consentito alla società di accrescere gli introiti, uno dei più determinanti è stato sicuramente la partnership con la piattaforma di scommesse Polymarket, con cui la Lazio ha siglato un accordo fino al 2027-2028, con opzione anche per la stagione successiva, per una cifra superiore ai 22 milioni di dollari, pari a quasi 19 milioni di euro. Altri 20 milioni (o poco meno), poi, entreranno nelle casse biancocelesti per via di un accordo chiuso dalla Lega Serie A con IMG, in virtù di un vecchio contenzioso legato ai diritti TV. Infine, c’è da considerare le due finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana conquistate di recente dalla squadra di Sarri. Vincendo il trofeo contro l’Inter, la Lazio si assicurerebbe un incasso pari a 7,1 milioni di euro, la stessa cifra incassata dal Bologna nella scorsa edizione; una sconfitta, seppur amara dal punto di vista sportivo, garantirebbe comunque un incasso vicino ai 4,6 milioni di euro. Senza considerare che un’eventuale vittoria in finale spalancherebbe ai biancocelesti le porte dell’Europa League e, di conseguenza, ulteriori preziosi introiti. Più incerto, invece, il discorso legato alla Supercoppa Italiana, che, oltre a non prevedere più l’Arabia come sede, dovrebbe abbandonare il format a quattro squadre, e i relativi ricchi incassi (oltre 10 milioni di euro per la vincente), per tornare a quello a due. Il ritorno alla formula classica comporterebbe un montepremi sicuramente inferiore rispetto a quello previsto dal format più recente, ma pur sempre significativo per una società che si basa sull’autofinanziamento come la Lazio.
Circa 40 milioni di euro tra sponsor, crediti pregressi e finale, senza contare quelli che potrebbero entrare grazie a un’eventuale conquista del trofeo, con conseguente accesso in Europa: così la Lazio prova a uscire dalla crisi peggiore dell’era Lotito. Se non altro, una boccata d’ossigeno dopo mesi passati in apnea.