«Lazio-Udinese? Una partita folle. Quattro gol dall’80’ in poi, due addirittura nel recupero. Una gara che prima sembrava persa, poi vinta, poi persa ancora: una situazione davvero particolare. Nel primo tempo era stata una partita completamente diversa, con la Lazio che non era riuscita a effettuare neanche un tiro in porta. Nel secondo tempo, invece, i biancocelesti hanno cambiato atteggiamento. C’è rammarico per l’occasione mancata da Dele-Bashiru, che avrebbe probabilmente chiuso la gara. Il pareggio, comunque, alla fine è giusto. Se c’è una caratteristica che ci piace di questa squadra, è che rimane sempre dentro la partita. Peccato per non aver accorciato le distanze dall’Atalanta, perché, vincendo, la Lazio sarebbe andata a -4 dalla Dea». Queste le parole di Giulio Cardone nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Cataldi? È una situazione che va approfondita. Ieri non ha giocato per una sindrome influenzale. Tuttavia, Sarri in conferenza ha acceso un campanello d’allarme riguardo alle sue condizioni, lasciando intendere che ci sia qualcos’altro. Danilo gestisce alcuni affaticamenti muscolari, ma niente di particolarmente rilevante, quindi è una situazione che va chiarita. In ogni caso, c’è da dire che a Bergamo, pur avendo il centrocampista romano a disposizione, Sarri ha preferito schierare dal 1’ Patric, segno che in questo momento lo spagnolo è avanti nelle gerarchie».
Infine: «Sarri? Sinceramente non credo resti alla lazio, nonostante tutte le rassicurazioni di Fabiani. Quest’anno il mister si è rilanciato alla grande e, rispetto a qualche mese fa, i suoi corteggiatori sono più numerosi. C’è sicuramente la Fiorentina, ma anche il Napoli, nonostante le dichiarazioni di ieri del tecnico. Occhio anche all’Atalanta: la Dea rischia di restare fuori da tutto e la posizione di Palladino è particolarmente delicata. Infine, c’è il Bologna, con Italiano che potrebbe andare via. Queste quattro squadre potrebbero mettere nel mirino Sarri per la prossima stagione».