Finisce 3-3 all’Olimpico! Partita rocambolesca quella tra Lazio e Udinese con Maldini che riesce all’ultimo minuto a regalare il pareggio ai biancocelesti dopo la doppietta di Atta nel finale che aveva momentaneamente ribaltato il 2-1 della Lazio. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Sky Sport e di DAZN il tecnico Maurizio Sarri per analizzare il pareggio. Di seguito le sue parole:
Sky Sport – “La partita di oggi non è l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una partita un po’ più serena. Abbiamo avuto un approccio da squadra stanca però ci siamo ripresi, abbiamo fatto un gran secondo tempo e va bene così, abbiamo trovato il modo di incasinarcela ma anche di saper reagire. Qualcosa si incomincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post-infortunio senza i 90 minuti nelle gambe, però stanno rientrando, mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo, ma Pellegrini da ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione. Riguardo Motta abbiamo avuto la fortuna di trovare un ragazzo di livello che sta facendo bene, spero che rimanga con i piedi per terra perché deve migliorare tanto, ma parte sicuramente da qualità importanti. Parlare di me al Napoli l’anno prossimo è fantacalcio”.
DAZN – “Abbiamo approcciato male la partita, come una squadra senza energie mentali e nervose. Siamo stati bravi a rientrarci dentro e poi abbiamo disputato un secondo tempo con un livello energetico superiore. Il rammarico è costituito dal fatto che tutto ciò che è successo nel finale è arrivato perché abbiamo sbagliato il gol del 3-1 a cinque minuti dalla fine, ma caratterialmente ci siamo e, per il momento, va bene così. Pochi gol in Serie A? In primo luogo, il campionato italiano non è il più bello del mondo, ma è sicuramento uno dei più difficili dal punto di vista tattico. In secondo luogo, gli attaccanti da 30 gol, che costano 80/100 milioni, in Italia non vengono. Il discorso sulle poche reti è una conseguenza di questi due aspetti. Tifosi? È una domanda che dovete fare al presidente. Il presidente non si fa convincere da nessuno e non so nemmeno come la situazione possa essere sistemata. Giocare così diventa deprimente, anche se poi quelli che vengono riescono comunque a sostenerci. È una situazione non sostenibile nel lungo periodo, ma non so chi avrà la forza per sistemarla. Ho sentito i ragazzi quando sono rientrati dal riscaldamento ed erano depressi per questa situazione. Il fatto di giocare senza pubblico sicuramente ci è costato qualche punto in campionato. Turnover in vista della finale di Coppa Italia? Io nel calcio credo poco a queste rotazioni fatte in maniera previsionale. Le partite o le aggredisci o le subisci. Credo che il modo migliore per prepararsi alla finale sia quello di aggredire tutte le partite. Non faremo tanti calcoli, se non quelli indispensabili. In campionato, poi, l’obiettivo deve essere comunque quello di dare l’impressione di chiudere in crescendo”.