«Nei giorni scorsi avevo parlato di una partita difficile ma non impossibile. Tuttavia, durante la gara ci sono stati diversi segnali: il gol di Romagnoli su calcio d’angolo (evento accaduto solo una volta quest’anno), poi i due interventi del VAR a favore della Lazio e infine la parata di Motta, con il pallone che, invece di entrare, si stampa sul palo. L’infortunio di Provedel sembrava una sciagura. Motta, invece, è diventato eroe per una notte, perché ieri ha parato quattro rigori su cinque. Questi erano tutti segnali del cosiddetto “stellone laziale”, che nei momenti di estrema difficoltà sembra intervenire a favore della Lazio. Ieri è successo questo: la Lazio stava precipitando e invece è arrivato lo stellone, che ha quasi “protetto” i biancocelesti. Adesso, però, lo stellone dovrà fare gli straordinari, perché in finale ci sarà l’Inter. Contro i nerazzurri servirà un miracolo. Poi, come abbiamo visto ieri, gli episodi possono cambiare l’andamento di una gara. L’importante, comunque, è aver conquistato la finale, che dà un senso alla stagione. La partita di ieri è stata un film emozionante dal lieto fine. Il regista di questo film è stato Maurizio Sarri». Queste le parole di Stefano Mattei nel corso della mattinata nella trasmissione “Quelli che…”, in onda sui canali 98.100 di RadioseiLazio.
L’opinionista ha poi proseguito: «Il segreto della vittoria di ieri è stato l’organizzazione tattica. Con il materiale a disposizione, Sarri ha compiuto un miracolo. Quando l’Atalanta aveva il pallone, si percepiva chiaramente che non c’era spazio per affondare. Non solo è difficile segnare alla Lazio: è difficile anche solo arrivare alla conclusione, perché i biancocelesti non ti permettono di avvicinarti alla propria porta. Questo è il frutto del grande lavoro svolto da Sarri sulla fase difensiva. Il merito del tecnico, oltre all’aspetto tattico, è stato quello di aver costruito un gruppo, mantenendo la squadra unita e compatta anche nei momenti in cui venivano “rubate” al presidente Lotito dichiarazioni tutt’altro che lusinghiere nei confronti dell’allenatore. La Lazio ieri ha superato il turno da squadra, perché, oltre a Motta, non è stato il singolo a fare la differenza, ma è stato il gruppo a emergere».
Infine: «Squalifica Sarri? Il problema è il regolamento. In Coppa Italia, al secondo cartellino giallo scatta la squalifica: dovrebbero essere almeno tre. In campionato si arriva a cinque. Ieri Gila e Tavares erano diffidati: prendendo un’ammonizione avrebbero saltato la finale».